Google ha reintegrato il supporto nativo a JPEG XL nel motore Chromium, segnando un cambio di direzione significativo rispetto alla rimozione avvenuta nel 2022. La decisione arriva dopo anni di critiche da parte di sviluppatori, fotografi e professionisti del web, che consideravano l’abbandono del formato un ostacolo all’evoluzione delle immagini online.

Il ritorno di JPEG XL è reso possibile dall’introduzione di un nuovo decoder scritto in Rust, chiamato jxl‑rs, progettato per soddisfare i requisiti di sicurezza che avevano impedito l’adozione del formato nelle versioni precedenti di Chrome. Rust, grazie alla sua gestione sicura della memoria, permette di ridurre drasticamente vulnerabilità e crash, un aspetto fondamentale per un browser utilizzato da miliardi di persone.
Il supporto non è ancora attivo di default: per abilitarlo è necessario intervenire manualmente tramite il flag #enable-jxl-image-format nelle impostazioni avanzate di Chrome. Si tratta comunque della prima volta, dal 2022, che JPEG XL torna disponibile nativamente nel browser di Google.
Perché JPEG XL è così importante per il web moderno
JPEG XL è un formato di nuova generazione pensato per sostituire il JPEG tradizionale, ormai datato e inefficiente. Le sue caratteristiche lo rendono particolarmente adatto al web contemporaneo, dove qualità e velocità sono essenziali.
Tra i vantaggi principali:
- Compressione superiore: JPEG XL può ridurre le dimensioni delle immagini fino al 60% rispetto al JPEG classico, mantenendo una qualità visiva molto più alta.
- Caricamenti più rapidi: file più piccoli significano pagine web più veloci, un beneficio diretto per SEO, UX e risparmio di banda.
- Supporto avanzato: HDR, trasparenza, animazioni e transcodifica senza perdita dai JPEG esistenti.
- Maggiore sicurezza: grazie al decoder Rust, il formato può essere gestito in modo più sicuro rispetto alle implementazioni precedenti.
Nonostante i vantaggi, il supporto nei browser resta frammentato. Firefox richiede ancora l’attivazione manuale del formato, mentre Safari offre solo compatibilità parziale. Il ritorno in Chrome potrebbe però accelerare l’adozione globale.
Un ritorno che cambia il futuro delle immagini sul web
La reintegrazione di JPEG XL rappresenta un passo importante per sviluppatori, fotografi, grafici e creatori di contenuti. Il formato permette di ottenere immagini più leggere senza sacrificare la qualità, migliorando l’esperienza utente e riducendo i costi di distribuzione.
Il nuovo decoder jxl‑rs dimostra inoltre come l’adozione di linguaggi sicuri come Rust stia diventando una priorità per Google, soprattutto in aree sensibili come la gestione dei formati multimediali.