Negli ultimi giorni il team Debian ha ufficialmente annunciato l’intenzione di rimuovere il toolkit GTK2 dallo sviluppo di Forky, il nome in codice della futura Debian 14, la cui uscita è prevista a metà del 2027. GTK2 è stato rilasciato nel 2002 ed è stato per anni uno dei principali strumenti per costruire interfacce grafiche su sistemi Unix-like, ma ormai è invecchiato e non più mantenuto dal progetto upstream dal 2020. Per questo il team Debian sta valutando di eliminarlo completamente dall’archivio ufficiale.

Questa proposta non è isolata: altre grandi distribuzioni hanno già fatto passi simili negli ultimi anni. Arch Linux ha rimosso GTK2 dai suoi repository ufficiali nel 2025, relegandolo a repository esterni, mentre Red Hat Enterprise Linux 10 è stata rilasciata senza supporto a GTK2.
Perché Debian vuole eliminare GTK2
Le ragioni principali per questa scelta sono legate alla manutenzione e alla sicurezza. GTK2 non riceve aggiornamenti da oltre tre anni e va considerato software “zombie”: mantenere build e patch aggiornate richiede sempre più sforzi man mano che toolchain e librerie evolvono. I manutentori Debian sottolineano anche che GTK2 non supporta tecnologie moderne come Wayland e la scalatura frazionata, rendendo difficile l’integrazione con le nuove interfacce.
Il numero di pacchetti che ancora dipendono da GTK2 è calato drasticamente negli ultimi anni (a oggi si parla di appena una frazione dell’elenco originale) ma restano comunque diverse decine di software nell’archivio che lo richiedono.
Un altro nodo tecnico è il Debian Installer grafico, che attualmente usa ancora GTK2. Per poter rimuovere completamente il toolkit, questo componente dovrà essere portato a strumenti più moderni o sostituito.
Impatti per sviluppatori e utenti Debian
Dal punto di vista pratico, la rimozione di GTK2 potrebbe significare che alcune applicazioni più datate smetteranno di essere disponibili direttamente nei repository principali di Debian, a meno che non vengano portate a GTK3 o GTK4 oppure mantenute in repository esterni o secondari. La comunità ha già proposto di spostare questi pacchetti (e le loro dipendenze) fuori dall’archivio principale, in modo simile a quanto fatto da Arch con AUR, garantendo comunque la possibilità di installarli per chi ne avesse bisogno.
Portare applicazioni da GTK2 a versioni più recenti non è sempre banale: spesso richiede una riscrittura significativa dell’interfaccia, non solo aggiornamenti automatici. Per questo alcuni software potrebbero rimanere dipendenti da GTK2 più a lungo o non venire aggiornati affatto.
La rimozione non è ancora definitiva: il processo è in corso di discussione nella mailing list degli sviluppatori Debian e non è stata presa alcuna decisione finale. Tuttavia la direzione è chiara, e le tempistiche puntano verso una transizione completa prima del lancio di Debian 14.
Fonte: Linuxiac