Debian ha annunciato ufficialmente che LoongArch64, identificata nel progetto come loong64, diventa una nuova architettura supportata a pieno titolo.
La piattaforma è stata promossa dopo oltre due anni di lavoro di bootstrap e integrazione nei repository Debian. L’annuncio formale arriva tramite la mailing list debian‑devel‑announce, dove viene confermato che loong64 farà parte della prossima release Debian 14 “Forky”.

Si tratta di un passo significativo per Debian, che amplia ulteriormente il proprio supporto hardware includendo una CPU progettata per favorire l’indipendenza tecnologica e la diversificazione dell’ecosistema open source.
Un lavoro di anni: dal bootstrap al supporto completo
L’annuncio ufficiale spiega che il team Debian ha iniziato il bootstrap di LoongArch più di due anni fa, costruendo manualmente un primo set di 112 pacchetti necessari per creare un ambiente chroot funzionante. Da quel punto è stato possibile avviare il primo buildd dedicato, che ha iniziato a compilare automaticamente i pacchetti restanti.
Questo lavoro ha permesso alla piattaforma di soddisfare i criteri richiesti per diventare architettura ufficiale, entrando così nel ciclo di sviluppo di Debian 14.
LoongArch: un’architettura strategica per il futuro
Per chi non lo sapesse LoongArch è una CPU sviluppata da Loongson, progettata per offrire un’alternativa indipendente alle architetture occidentali come x86 e ARM. Debian 14 “Forky” punterà molto su questa integrazione, seguendo il percorso già intrapreso con RISC‑V in Debian 13. L’inclusione di LoongArch rafforza la presenza di Debian nei mercati emergenti e nelle regioni che puntano a una maggiore autonomia tecnologica.
Fonte: Phoronix