Firefox cresce in Europa grazie al DMA

Le regole europee del Digital Markets Act stanno modificando concretamente il comportamento degli utenti mobile. Secondo Mozilla, oltre sei milioni di persone nell’Unione Europea hanno scelto Firefox tramite le schermate di selezione del browser introdotte su Android e iPhone. Una cifra importante che dimostra quanto il browser predefinito influenzi ancora oggi le abitudini digitali.

L’effetto più evidente riguarda i dispositivi Apple. Mozilla parla di una crescita del 113 percento su iPhone e iPad, mentre Android si è fermato a un aumento del 12 percento. La differenza dipende soprattutto dal modo in cui Apple e Google hanno implementato le nuove regole europee.

Sugli iPhone la schermata di scelta compare quando Safari viene aperto per la prima volta. Questo significa che anche utenti con dispositivi già in uso vedono la richiesta di selezionare un browser alternativo. Android invece mostra la scelta soprattutto durante la configurazione iniziale o dopo un reset completo del dispositivo. Di conseguenza, il numero di utenti coinvolti è stato molto più alto nel mondo Apple.

Il DMA, entrato pienamente in vigore nel marzo 2024, punta proprio a limitare il predominio delle grandi piattaforme digitali. L’obiettivo europeo è favorire la concorrenza reale e ridurre il vantaggio automatico ottenuto dai software installati di default. Nel caso dei browser, i risultati iniziano a diventare evidenti anche nei dati di utilizzo.

Mozilla sostiene inoltre che la fidelizzazione degli utenti sia migliorata notevolmente. Secondo l’azienda, il tasso di permanenza su Firefox sarebbe cinque volte superiore rispetto al periodo precedente all’introduzione delle nuove regole europee. Non si tratta quindi solo di curiosità iniziale o installazioni temporanee.

Firefox, Brave e DuckDuckGo spingono per regole simili nel Regno Unito

Mozilla non è l’unica azienda ad aver beneficiato delle nuove norme europee. Anche altri browser alternativi hanno registrato aumenti importanti nei mesi successivi all’applicazione del DMA. Tra i nomi più citati figurano Brave Software, Opera, Vivaldi Technologies e DuckDuckGo.

DuckDuckGo ha dichiarato che circa il 40 percento di utenti Android in più ha selezionato il proprio browser grazie alle schermate di scelta obbligatorie. L’azienda ha utilizzato questi dati durante le consultazioni britanniche dedicate alla concorrenza online.

Sia Mozilla sia DuckDuckGo chiedono ora che il Regno Unito introduca misure simili a quelle europee. Tra le proposte compaiono schermate annuali per la scelta del browser e del motore di ricerca predefinito. L’obiettivo è evitare che Chrome, Safari o Edge mantengano una posizione dominante semplicemente grazie alla presenza automatica sui dispositivi.

Mozilla punta il dito anche contro Microsoft, accusata di utilizzare interfacce considerate ingannevoli per spingere gli utenti verso Edge su Windows. La questione dei browser predefiniti sta quindi diventando centrale non solo nel mobile, ma anche nel mondo desktop.

Le nuove regole europee stanno mostrando un impatto concreto su un settore rimasto quasi immobile per anni. Firefox prova così a ritagliarsi uno spazio più ampio in un mercato dominato da Chrome e Safari, sfruttando una maggiore attenzione verso privacy, libertà di scelta e concorrenza digitale.

Fonte: TheRegister

Questo articolo ha un commento

  1. Quando Si Pianta

    Purtroppo arriva troppo tardi, e temo che non sarà questo a salvare il web e i siti web.

Lascia un commento