Glate è una piccola applicazione che punta a risolvere un problema molto concreto: avere la potenza di Google Translate e di un motore di sintesi vocale sempre a portata di mano, senza dover aprire il browser ogni volta. L’idea è semplice ma centrata: un traduttore da desktop, pensato per chi lavora con più lingue, studia, scrive documentazione o ha bisogno di ascoltare la pronuncia dei testi in modo rapido e continuo. L’interfaccia è essenziale, con modalità chiara e scura, ma dietro la semplicità si nasconde un set di funzioni piuttosto completo.

L’applicazione permette di impostare una lingua sorgente e una lingua di destinazione predefinite, così da velocizzare le traduzioni ripetute. Il supporto copre oltre cento lingue, dalle più diffuse come inglese, italiano, francese, tedesco e spagnolo, fino a idiomi meno comuni, passando per alfabeti diversi e lingue asiatiche. Questo rende Glate adatto tanto a chi traduce contenuti tecnici quanto a chi studia lingue per passione o per lavoro. La traduzione può essere eseguita anche riga per riga, caratteristica utile quando si lavora su testi strutturati, sottotitoli o blocchi di codice commentato.
Uno degli aspetti più interessanti è l’integrazione della sintesi vocale. Glate consente di ascoltare il testo tradotto o quello sorgente, sfruttando il motore di text to speech per verificare la pronuncia o per trasformare un testo scritto in contenuto audio. Non si limita però alla sola riproduzione: è possibile scaricare l’audio generato in formato mp3, così da riutilizzarlo in presentazioni, materiali didattici o semplicemente per l’ascolto offline. Inoltre, l’app può leggere il testo selezionato, funzione comoda quando si vuole ascoltare un passaggio specifico senza dover copiare e incollare manualmente.
La gestione della cronologia è un altro punto di forza. Ogni traduzione viene salvata in uno storico consultabile, utile quando si lavora su progetti ricorrenti o si vogliono recuperare frasi già tradotte in passato. Questa cronologia può essere esportata in un file di testo, così da archiviare o condividere il lavoro svolto. È presente anche una funzione di condivisione che sfrutta un generatore di pastebin integrato, pensato per inviare rapidamente traduzioni o blocchi di testo ad altre persone senza passare da strumenti esterni.
Glate integra anche scorciatoie da tastiera per tradurre testo da qualsiasi applicazione o pagina web. Questa caratteristica lo rende particolarmente efficace nel flusso di lavoro quotidiano: si seleziona il testo, si richiama la scorciatoia e la traduzione appare nell’applicazione, senza interrompere il contesto in cui si sta lavorando. Il copia e incolla del testo tradotto è immediato, così come la possibilità di ascoltare la pronuncia con un clic.

La lista delle lingue supportate è molto ampia e copre praticamente ogni esigenza: dalle lingue europee più diffuse a quelle meno comuni, passando per lingue africane, asiatiche e mediorientali. Questo rende Glate uno strumento trasversale, adatto tanto a chi traduce documentazione tecnica quanto a chi studia lingue rare o lavora con contenuti multilingue complessi. L’autore promette inoltre nuove funzionalità in futuro, con l’invito a far conoscere l’app a amici, colleghi e familiari, segno di un progetto che punta a crescere grazie al passaparola.
Installare Glate
Glate è disponibile per Linux attraverso Flatpak, per installarlo basta digitare:
flatpak install flathub com.ktechpit.glate
Glate si presenta quindi come un traduttore e lettore vocale da desktop pratico, leggero e focalizzato sull’uso reale, ideale per chi vive tra più lingue e vuole ridurre al minimo gli attriti tra testo, traduzione e ascolto.