
La settimana che precede Akademy 2025, la conferenza annuale della community KDE, è stata ricca di novità per Plasma. Nonostante i preparativi per l’evento, gli sviluppatori hanno introdotto nuove funzionalità significative, in particolare nella gestione dei permessi delle applicazioni. Con Plasma 6.5, la pagina “Flatpak Permissions” delle Impostazioni di Sistema è stata ampliata e rinominata “Application Permissions”, includendo ora anche le configurazioni legate al sistema XDG Portal.
Questa evoluzione consente agli utenti di controllare in modo più dettagliato le autorizzazioni concesse alle app, come la possibilità di catturare schermate, accettare richieste di controllo remoto e modificare lo sfondo del desktop. È stato infatti implementato il supporto al portale XDG Wallpaper, che permette alle applicazioni compatibili di cambiare lo sfondo e la schermata di blocco in modo sicuro e controllato.
Questi miglioramenti rafforzano la sicurezza e la trasparenza del sistema, offrendo agli utenti Linux un controllo più granulare sulle interazioni tra software e ambiente desktop. In un contesto sempre più orientato alla sandboxing e all’uso di tecnologie come Flatpak, la possibilità di gestire i permessi in modo centralizzato rappresenta un passo importante verso una maggiore consapevolezza e protezione della privacy.
Plasma 6.5 ottimizzazioni dell’interfaccia
Oltre alle nuove funzionalità, Plasma 6.5 introduce una serie di miglioramenti all’interfaccia utente e alla compatibilità con Wayland. Le impostazioni per la prevenzione del furto di focus, disponibili nella sezione “Comportamento delle finestre”, sono ora più coerenti e funzionali. In particolare, su Wayland, l’opzione “Estremo” richiede un token di attivazione valido per ogni richiesta di focus, mentre “Nessuno” consente a qualsiasi finestra attivata di prendere immediatamente il focus. L’impostazione predefinita “Basso” riduce i fallimenti di attivazione senza compromettere la stabilità.
La pagina “Ciclo Giorno/Notte”, che ospita le impostazioni del Night Light, supporta ora l’inserimento dell’orario in formato AM/PM, adattandosi alle preferenze regionali del sistema. Anche la configurazione dei tablet è stata migliorata: se un tablet è gestito da un driver utente personalizzato, Plasma avvisa l’utente per evitare conflitti e comportamenti anomali.
Discover, il gestore di pacchetti di KDE, è ora più verboso durante il download degli aggiornamenti, indicando chiaramente quale sorgente sta rallentando il processo. Questo aiuta gli utenti a comprendere meglio lo stato delle operazioni e a diagnosticare eventuali problemi di rete o repository. Anche la navigazione da tastiera nel menu delle applicazioni Kicker è stata ottimizzata, soprattutto quando non sono presenti app preferite.
Un altro miglioramento riguarda la sincronizzazione dei font monospaziati scelti nelle Impostazioni di Sistema con le applicazioni GTK, garantendo una maggiore coerenza visiva tra le app native KDE e quelle basate su GNOME. Questo tipo di integrazione è fondamentale per offrire un’esperienza desktop uniforme, soprattutto in ambienti misti.
Sul fronte tecnico, Plasma 6.5 introduce il supporto agli “Underlays”, una tecnologia pensata per migliorare l’efficienza su GPU compatibili. Inoltre, l’effetto blur di KWin è ora per-view, migliorando la resa visiva durante lo screencasting. Queste ottimizzazioni contribuiscono a rendere Plasma più fluido e reattivo, anche su hardware meno recente.
Tra i bugfix più rilevanti, è stato risolto un problema che distorceva i colori nelle schermate e registrazioni video quando il Night Light era attivo. È stato corretto anche un bug che impediva il drag-and-drop nei sottomenu dei segnalibri di Firefox, e un altro che causava la visualizzazione errata del cursore nelle app XWayland zoomate. Infine, sono stati risolti crash in alcune app basate su Kirigami e problemi con il trascinamento di elementi in liste scrollabili.