La città di Lione ha annunciato una svolta significativa nella gestione dei propri strumenti digitali, scegliendo di abbandonare progressivamente le soluzioni Microsoft in favore di alternative open source. Questa decisione si inserisce in una strategia più ampia volta a rafforzare la sovranità tecnologica e a promuovere un modello digitale più sostenibile e indipendente.

Il cuore di questa trasformazione è rappresentato dall’adozione di Linux come sistema operativo e di OnlyOffice come suite per la produttività, in sostituzione rispettivamente di Windows e Microsoft Office. A supporto di questa transizione, la città ha sviluppato una piattaforma collaborativa denominata “Territoire Numérique Ouvert”, realizzata in collaborazione con il SITIV e la Métropole de Lyon. Questa suite, interamente basata su software libero, integra strumenti per la comunicazione, la gestione documentale e la co-edizione, ed è ospitata in data center regionali, rafforzando così l’autonomia infrastrutturale del territorio.
Oltre agli aspetti tecnologici, la scelta di Lione riflette anche una visione politica ed ecologica. L’obiettivo è quello di ridurre la dipendenza da fornitori statunitensi, proteggere i dati dei cittadini e prolungare la vita utile delle apparecchiature informatiche, contribuendo così alla riduzione dell’impatto ambientale. La città ha inoltre sottolineato l’importanza di sostenere l’economia locale, destinando la maggior parte dei fondi pubblici a imprese francesi e regionali coinvolte nel progetto.
Lione, terza città più grande di Francia, si pone così come esempio per altre amministrazioni europee che desiderano intraprendere un percorso simile. La sua iniziativa dimostra che è possibile coniugare innovazione, responsabilità e indipendenza tecnologica in un modello replicabile su scala più ampia.
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