Il progetto GNU Linux-Libre ha annunciato la disponibilità del kernel 6.18, una versione pensata per chi desidera un sistema operativo completamente libero da componenti proprietari.

Basato sulla serie Linux 6.18, questo rilascio rimuove i cosiddetti “blob” non liberi, garantendo un ambiente conforme ai principi del software libero. L’obiettivo è offrire agli utenti e agli sviluppatori una base solida e trasparente, priva di codice chiuso che possa limitare l’indipendenza o la sicurezza.
Pulizia dei driver e aggiornamenti
La nuova versione si distingue per la pulizia di driver recentemente introdotti, come quelli per l’amplificatore digitale FourSemi, il TI TAS2783 per speaker e il motore seriale Qualcomm GENI. Sono stati inoltre adeguati i processi di deblobbing per componenti come Nova-Core, Intel XE, TI PRU Ethernet e Marvell WiFi-Ex, in seguito a modifiche upstream. È stato eliminato il supporto al driver TI WL1273 FM Radio, già rimosso dal kernel principale, e aggiornato il deblobbing per la nuova collocazione del driver Lantiq GSWIP. La release interviene anche su numerosi file devicetree per dispositivi Qualcomm, Mediatek e TI ARM64, consolidando la compatibilità con architetture moderne.
Un kernel per i puristi del software libero
GNU Linux-Libre 6.18 si rivolge a chi vuole costruire un sistema operativo 100% libero, senza compromessi. Questo approccio è particolarmente apprezzato dai puristi del software libero e da chi considera la trasparenza un valore imprescindibile. L’eliminazione dei blob proprietari non solo rafforza la coerenza etica del progetto, ma riduce anche i rischi legati a componenti non verificabili, aumentando la fiducia nella piattaforma.
Distribuzione e disponibilità
Il kernel GNU Linux-Libre 6.18 è disponibile per il download in formato tarball compresso direttamente dal sito ufficiale del progetto. Gli utenti possono installarlo su qualsiasi distribuzione GNU/Linux, sia come sostituto del kernel standard sia in parallelo. Sono inoltre disponibili pacchetti binari pronti all’uso per distribuzioni basate su Debian (DEB) e Red Hat (RPM), scaricabili dai progetti Freesh e RPM Freedom. Questa ampia disponibilità semplifica l’adozione e consente a un pubblico più vasto di sperimentare i benefici di un kernel completamente libero.
Note di rilascio GNU Linux-Libre 6.18
Fonte: Phoronix