Il kernel Linux si avvicina ai 40 milioni di linee di codice: AMD supera quota 6 milioni

Alla vigilia del rilascio di Linux 7.1‑rc1, il conteggio delle linee di codice mostra un quadro chiaro: anche con la rimozione di componenti storici, il kernel continua a espandersi.

Le pulizie di primavera (tra cui ISDN, driver radio amatoriali, vecchi moduli PCMCIA, parti del supporto Baikal e l’inizio della dismissione del codice legato ai processori i486) hanno eliminato circa 138.000 linee. Non abbastanza, però, per invertire la tendenza.

Linux 7.0 contava circa 39,6 milioni di linee, mentre l’attuale stato di Linux 7.1 Git raggiunge 39.880.636 linee, con oltre 30 milioni di linee di codice effettivo. Il traguardo dei 40 milioni è ormai a un passo e potrebbe essere superato già nel ciclo 7.2.

Il dato conferma una costante: anche quando il kernel elimina parti obsolete, l’aggiunta di nuove funzionalità, driver e ottimizzazioni porta comunque a una crescita complessiva.

Il driver AMD supera i 6 milioni di linee

Un altro numero impressionante arriva dal mondo grafico: l’area drivers/gpu/drm/amd, che include AMDGPU, AMDKFD, Display Core e gli header generati automaticamente, continua a espandersi. Con Linux 7.0 era a circa 6.049.235 linee, mentre ora raggiunge 6.162.946 linee.

La crescita riflette il ritmo serrato dello sviluppo del driver AMD, che integra supporto per nuove GPU, funzionalità avanzate, patch per prestazioni e aggiornamenti continui al display stack.

Un kernel sempre più grande, ma anche più moderno

La rimozione di componenti storici come ISDN o i486 non è solo una questione di pulizia: permette agli sviluppatori di concentrarsi su architetture e hardware attuali, riducendo complessità e costi di manutenzione. Allo stesso tempo, l’espansione del codice riflette l’evoluzione del kernel come piattaforma universale, capace di supportare server, desktop, dispositivi embedded, GPU moderne e tecnologie emergenti.

Linux 7.1 non segna ancora il superamento dei 40 milioni di linee, ma ci è molto vicino. Il prossimo ciclo potrebbe essere quello del sorpasso.

Fonte: Phoronix

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