Il progetto openSUSE compie un passo significativo con il rilascio di Myrlyn 1.0, la prima versione stabile del nuovo gestore pacchetti grafico destinato a sostituire progressivamente il ruolo di YaST nell’installazione e nella gestione del software.

Myrlyn nasce come interfaccia Qt costruita sopra libzypp, lo stesso motore utilizzato da Zypper, e punta a offrire un’esperienza moderna e più intuitiva per gli utenti di Leap e Tumbleweed. Il traguardo della versione 1.0 rappresenta un momento importante, perché consolida un lavoro iniziato da tempo e introduce funzionalità che migliorano la trasparenza e il controllo sulle operazioni di sistema.
Myrlyn 1.0 in openSUSE Leap 16.0
Una delle novità più rilevanti riguarda la disponibilità dei repository comunitari per openSUSE Leap 16.0. Nelle versioni precedenti mancavano dal lato server, impedendo agli utenti di consultarli e gestirli direttamente dall’interfaccia. Con Myrlyn 1.0 questa limitazione scompare e diventa possibile esplorare i pacchetti provenienti da tali repository senza ricorrere a strumenti esterni. È un miglioramento che rende l’applicazione più completa e allineata alle esigenze di chi utilizza Leap come piattaforma stabile.
L’aggiornamento introduce anche una maggiore flessibilità nelle operazioni privilegiate. Gli utenti possono ora definire variabili d’ambiente per myrlyn-sudo attraverso un file di configurazione personale situato nella directory ~/.config/openSUSE/myrlyn-sudo.conf. Questa possibilità permette di adattare il comportamento dello strumento a contesti diversi, soprattutto in ambienti multiutente o in configurazioni personalizzate.
Funzionalità e stabilità
Parallelamente, la visibilità del comportamento del risolutore delle dipendenze è stata migliorata. Dopo operazioni come “Package Update” o “Dist-Upgrade”, la modalità del solver rimane visibile nella finestra principale fino all’accettazione delle modifiche, offrendo un quadro più chiaro di ciò che sta accadendo dietro le quinte.
Anche la ricerca riceve un’attenzione particolare. Quando si utilizza la modalità “Auto”, è ora possibile scegliere se il comportamento predefinito debba basarsi su “Starts With” oppure “Contains”, rendendo la ricerca più aderente alle preferenze personali. Inoltre, Myrlyn può finalmente analizzare anche le voci presenti in RPM Recommends, una funzione utile per comprendere perché determinati pacchetti vengono installati come raccomandazioni e non come dipendenze dirette. Questo dettaglio aiuta a interpretare meglio le scelte del sistema durante le operazioni di installazione o aggiornamento.
Rivisitato il browser della history di zypp
Il miglioramento più ampio riguarda però la cronologia delle operazioni. Il browser della history di zypp è stato completamente rivisto e ora presenta una struttura gerarchica organizzata per anno, mese e giorno. Gli eventi non sono più elencati semplicemente in ordine cronologico, ma raggruppati per transazione, distinguendo chiaramente tra operazioni come installazioni, rimozioni, aggiornamenti o azioni avviate direttamente da Myrlyn.
La possibilità di filtrare la cronologia per nome del pacchetto, repository, eventi di rimozione o modifiche ai repository rende l’analisi delle operazioni passate molto più precisa e immediata.
Myrlyn 1.0 segna quindi un’evoluzione importante per openSUSE, offrendo uno strumento più maturo, trasparente e adatto alle esigenze degli utenti moderni, senza rinunciare alla solidità del backend libzypp.