Con Ubuntu 25.10, Canonical introduce ufficialmente “Stubble”, un’iniziativa pensata per migliorare l’esperienza utente su architettura ARM64.

Stubble è un boot stub UEFI minimale che consente di caricare Device Tree specifici direttamente da un’immagine kernel, semplificando l’avvio su hardware ARM non standardizzato. Questo approccio mira a superare le difficoltà storiche legate alla frammentazione dei dispositivi ARM, offrendo un ISO desktop più flessibile e compatibile.
Il progetto è stato sviluppato durante l’estate, con test condotti su immagini concettuali Ubuntu X1E e successiva integrazione nel ciclo di sviluppo ufficiale. Grazie a un’eccezione concessa in fase di feature freeze, Stubble è stato incluso in tempo per il rilascio di Ubuntu 25.10, previsto per ottobre. Il focus iniziale è sui laptop con SoC Qualcomm Snapdragon X Elite, ma l’obiettivo è estendere il supporto a una gamma più ampia di dispositivi ARM64.
Ubuntu 25.10 Stubble: un’esperienza ARM64 più fluida su Ubuntu
L’integrazione di Stubble rappresenta un passo importante per rendere Ubuntu più accessibile su architetture alternative a x86. La gestione dinamica dei Device Tree e l’approccio modulare al boot kernel permettono una maggiore adattabilità, riducendo la necessità di immagini personalizzate per ogni singolo dispositivo. Questo si traduce in una distribuzione più universale, pronta all’uso su laptop ARM, single-board computer e sistemi embedded.
Canonical punta a rendere Ubuntu 25.10 una release di riferimento per l’ecosistema ARM64, con prestazioni migliorate e compatibilità estesa. I test condotti finora mostrano progressi significativi, anche se il divario con le piattaforme AMD e Intel rimane. L’iniziativa Stubble potrebbe però segnare l’inizio di una nuova fase per il desktop Linux su ARM, con benefici tangibili per sviluppatori, produttori e utenti finali.
Fonte: Phoronix