
Microsoft ha aggiornato la documentazione dedicata ai requisiti di sistema di Microsoft Edge, chiarendo finalmente quali distribuzioni Linux rientrano nel perimetro del supporto ufficiale. La modifica non introduce nuove limitazioni per gli utenti Linux, ma rende molto più precisa una situazione che fino a oggi era descritta in modo piuttosto generico.
La documentazione indica infatti quattro famiglie di distribuzioni sulle quali Microsoft Edge viene ufficialmente testato e supportato: Ubuntu, Debian, openSUSE e Fedora. Il browser è disponibile per sistemi Linux a 64 bit e il supporto segue le versioni minime indicate da Microsoft.
Nel dettaglio, la documentazione riporta Ubuntu 18.04 e successive, Debian 10 e successive, openSUSE 15.5 e successive e Fedora Linux 39 e successive. Le versioni più recenti delle principali distribuzioni Linux rientrano quindi naturalmente nei requisiti indicati.
La precisazione è interessante soprattutto perché per molto tempo Microsoft si era limitata a indicare genericamente Linux tra i sistemi operativi compatibili con Edge. Ora gli utenti hanno invece un riferimento più concreto per verificare se la propria distribuzione rientra nell’ambito ufficialmente supportato.
Microsoft allinea Edge ai requisiti di Chromium
L’aggiornamento della documentazione Microsoft non deve essere interpretato come un improvviso abbandono delle altre distribuzioni Linux. L’azienda specifica infatti che Microsoft Edge può continuare a funzionare anche su sistemi non presenti nell’elenco ufficiale, ma in questi casi non viene garantito il supporto.
La scelta di Microsoft è legata direttamente alla base Chromium utilizzata da Edge. I requisiti Linux sono stati allineati all’elenco delle distribuzioni supportate dal progetto Chromium, creando così una maggiore corrispondenza tra la piattaforma open source sulla quale si basa il browser e le condizioni ufficiali definite da Microsoft.
Per gli utenti questo significa soprattutto avere maggiore chiarezza. Una distribuzione non inclusa nell’elenco potrebbe comunque permettere l’installazione e l’utilizzo del browser, ma eventuali problemi specifici potrebbero non essere presi in carico ufficialmente.
La situazione assume particolare interesse considerando la grande varietà del mondo Linux. Esistono infatti centinaia di distribuzioni e numerose varianti derivate da Ubuntu, Debian, Fedora e altri progetti. Stabilire una lista precisa permette a Microsoft di concentrare i test sulle piattaforme considerate più importanti e diffuse.
La documentazione aggiornata non indica invece ChromeOS tra i sistemi supportati da Microsoft Edge. I Chromebook restano quindi fuori dall’ambito dichiarato per il browser.
Edge e Chrome continuano a rafforzare la presenza su Linux
La decisione di Microsoft arriva in un periodo nel quale anche Google sta dedicando maggiore attenzione alla piattaforma Linux. Chrome dispone da tempo di una documentazione dettagliata relativa alle distribuzioni supportate e, negli ultimi mesi, il supporto Linux è stato ulteriormente ampliato.
Un elemento particolarmente significativo riguarda l’architettura ARM64. Google ha lavorato per portare Chrome anche sui sistemi Linux basati su processori ARM a 64 bit, un segmento che sta diventando sempre più interessante grazie alla diffusione di dispositivi a basso consumo e computer dotati di processori ARM.
Anche il formato Flatpak è al centro di alcune sperimentazioni legate alla distribuzione di Chrome su Linux. Una maggiore attenzione ai formati di pacchettizzazione indipendenti dalla distribuzione potrebbe rendere più semplice distribuire applicazioni desktop complesse su un numero maggiore di sistemi.
Microsoft, dal canto suo, continua a mantenere Edge disponibile per Linux come parte della strategia multipiattaforma del browser. La definizione dei requisiti ufficiali rappresenta soprattutto un chiarimento tecnico per amministratori di sistema, aziende e utenti che hanno bisogno di sapere con precisione quali piattaforme possono contare sul supporto dell’azienda.
Per chi utilizza Ubuntu, Debian, Fedora oppure openSUSE, la situazione rimane quindi particolarmente semplice: le versioni che rispettano i requisiti minimi indicati da Microsoft rientrano nel supporto ufficiale di Edge. Chi utilizza distribuzioni differenti può comunque provare il browser, tenendo però presente che la compatibilità non equivale automaticamente a un supporto ufficiale.