Linux 6.17 dice addio della scrittura a pacchetti su CD e DVD

Il kernel Linux si prepara a dire addio al driver pktcdvd, segnando la fine di un’epoca per la scrittura a pacchetti su CD e DVD. Introdotto oltre vent’anni fa, ai tempi del kernel 2.6, questo modulo ha permesso agli utenti di scrivere dati in modo incrementale su supporti ottici riscrivibili, come CD-RW e DVD-RW, simulando il comportamento di un disco rigido. Tuttavia, con l’evoluzione delle tecnologie di archiviazione, il suo utilizzo è diventato sempre più raro, fino a risultare obsoleto.

Il mantenitore della sottosistema di blocchi, Jens Axboe, ha recentemente inserito una patch nel ramo “for-next” del kernel, destinata alla versione 6.17, che rimuove definitivamente il driver. La decisione arriva dopo anni di deprecazione e tentativi di rimozione temporaneamente sospesi per via di alcuni utenti ancora dipendenti dal modulo. Ma nel 2025, nessuno si è fatto avanti per mantenerlo, e i problemi tecnici si sono accumulati: il driver è considerato rotto, non più utile, e in alcuni casi causa malfunzionamenti, come il blocco del comando blkid con dischi DVD-RAM.

La funzione principale del pktcdvd era quella di raccogliere scritture in pacchetti da 32 KB e inviarle al supporto ottico, rendendo possibile il montaggio diretto con filesystem UDF. Ma oggi, con SSD, chiavette USB da centinaia di gigabyte e soluzioni cloud, l’idea di usare un CD-RW come disco riscrivibile appare anacronistica. La sua rimozione non è solo una questione tecnica, ma un passo simbolico verso un kernel più moderno, snello e stabile.

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