
Nel 2024 Canonical, l’azienda britannica dietro la celebre distribuzione Linux Ubuntu, ha raggiunto un traguardo storico: 292 milioni di dollari di ricavi e oltre 1.100 dipendenti. Un risultato che segna una crescita straordinaria rispetto al 2014, quando il fatturato si attestava a 81 milioni di dollari con appena 330 collaboratori. Questa espansione non è solo numerica. Canonical ha consolidato un modello di business solido, con margini lordi saliti all’83% e un utile operativo di 15,5 milioni di dollari. Il cuore di questa crescita? Le soluzioni enterprise basate su Ubuntu, i servizi cloud, l’IoT e la sicurezza informatica.
Ubuntu, nato come sistema operativo desktop open source, è oggi una piattaforma strategica per il mondo enterprise. Alimenta infrastrutture mission-critical, ambienti Kubernetes, CI/CD, edge computing e progetti di intelligenza artificiale. Canonical ha anche investito in nuove tecnologie, come la sostituzione delle GNU Core Utilities con le U-utils scritte in Rust, segnando un’evoluzione tecnica significativa.
Nonostante le voci su una possibile IPO, l’azienda sembra preferire una crescita organica. Tuttavia, la solidità finanziaria raggiunta lascia aperta la porta a un futuro debutto in borsa. Il prossimo grande appuntamento sarà Ubuntu 26.04 LTS, previsto per aprile 2026. Ogni rilascio LTS rappresenta non solo un salto tecnologico, ma anche un’opportunità commerciale per rafforzare le sottoscrizioni enterprise e i contratti di supporto a lungo termine.
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