LibreOffice supera i 35 milioni di download e cresce anche il sostegno degli utenti

The Document Foundation ha inaugurato una nuova abitudine: pubblicare ogni tre mesi un report dettagliato sull’andamento di LibreOffice, con dati aggiornati su sviluppo, traduzioni, download e donazioni. È un passo importante per rendere più trasparente l’evoluzione della suite libera e per mostrare in modo chiaro quanto sia attiva la community che la sostiene. Il primo di questi report offre una fotografia ricca di spunti, utile per comprendere la portata del progetto e il suo ruolo nel panorama del software libero.

I numeri che raccontano la crescita

Il dato che colpisce di più riguarda i download: oltre 35 milioni in un solo anno, il valore più alto mai registrato. È un risultato che testimonia la diffusione capillare della suite e la fiducia degli utenti, che continuano a scegliere LibreOffice come alternativa completa e affidabile ai software proprietari. Accanto ai download cresce anche il numero delle visite alla pagina di aggiornamento del sito ufficiale, che ha superato i 581 milioni in dodici mesi, un volume impressionante che conferma l’interesse costante verso le nuove versioni.

Il report dedica spazio anche al contributo della community, che rimane il cuore pulsante del progetto. Sono 256 gli sviluppatori coinvolti nell’ultimo periodo, con oltre diecimila nuovi commit che arricchiscono e migliorano il codice sorgente. A questo si aggiunge il lavoro di traduzione, fondamentale per rendere LibreOffice accessibile a utenti di tutto il mondo: la suite è oggi disponibile in 120 lingue, un traguardo che poche altre realtà possono vantare.

Donazioni in aumento e un futuro più solido

Un altro segnale positivo arriva dalle donazioni, cresciute in modo significativo rispetto agli anni precedenti. The Document Foundation sottolinea come questo incremento sia essenziale per garantire continuità allo sviluppo, sostenere l’infrastruttura e finanziare attività che permettono alla suite di evolversi senza dipendere da modelli commerciali invasivi. Il supporto economico degli utenti è un indicatore diretto della fiducia che la community ripone nel progetto e nella sua missione.

Una suite libera che continua a evolversi

LibreOffice continua a essere disponibile per Windows, macOS e Linux, con l’ultima versione stabile 25.8.4 scaricabile dal sito ufficiale. La suite, nata tra il 2010 e il 2011 come fork di OpenOffice dopo l’acquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle, include Writer, Calc, Impress, Base, Draw e Math, coprendo tutte le esigenze di produttività quotidiana.

Negli ultimi mesi è tornata al centro del dibattito anche per una controversia legata a una pratica di Microsoft che avrebbe ostacolato la sua adozione, episodio che ha spinto la fondazione a ribadire l’importanza di abbandonare i formati proprietari in favore dello standard aperto ODF, ritenuto più sicuro e interoperabile.

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