Linux 6.19 +30% di prestazioni con driver AMDGPU

Con il kernel Linux 6.19 arriva una delle novità più significative degli ultimi anni per chi utilizza vecchie GPU AMD basate su architettura GCN. Le schede GCN 1.0 “Southern Islands” e GCN 1.1 “Sea Islands” abbandonano definitivamente il driver storico Radeon per passare al più moderno AMDGPU, che diventa ora la soluzione predefinita per queste GPU.

Si tratta di un cambiamento epocale, perché il driver Radeon ha supportato queste schede per oltre due decenni, ma non è più in grado di offrire le funzionalità e le ottimizzazioni richieste dalle applicazioni moderne.

Il passaggio ad AMDGPU non è solo una scelta tecnica, ma un vero salto generazionale per hardware ormai datato. Fino a oggi, gli utenti potevano attivare AMDGPU solo tramite configurazioni manuali a livello di modulo del kernel, una procedura non immediata e spesso poco documentata. Con Linux 6.19, invece, il supporto diventa automatico e integrato, permettendo a queste GPU di beneficiare di un ecosistema software molto più avanzato.

Un incremento prestazionale fino al 30% grazie al nuovo driver

Il passaggio ad AMDGPU porta un miglioramento prestazionale fino al 30% rispetto al vecchio driver Radeon. Questo incremento è stato misurato in diversi scenari reali e deriva principalmente dalla maggiore efficienza del driver moderno, dalla migliore gestione delle code di comando e dall’accesso a funzionalità che il driver Radeon non supportava pienamente.

Phoronix, che ha analizzato in dettaglio il comportamento delle GPU GCN con Linux 6.19, evidenzia che l’adozione di AMDGPU permette anche di abilitare RADV, il driver Vulkan open source, offrendo così un supporto nativo a un’API grafica moderna che prima richiedeva workaround o non era disponibile affatto. Questo significa che anche schede come la Radeon HD 7950 o la HD 7970 possono ora eseguire applicazioni e giochi basati su Vulkan con prestazioni e compatibilità nettamente superiori.

Un lavoro reso possibile grazie a Valve

Questo risultato è stato possibile grazie al contributo di Valve e, in particolare, dello sviluppatore Timur Kristóf, che negli ultimi anni ha lavorato per migliorare il supporto delle vecchie GPU GCN all’interno del driver AMDGPU. Il lavoro svolto ha permesso di colmare le lacune storiche del driver per queste architetture, rendendo possibile il passaggio definitivo senza compromettere stabilità o compatibilità.

Il coinvolgimento di Valve non sorprende: l’azienda ha investito molto nel miglioramento dello stack grafico Linux per supportare Steam Deck e il gaming open source. L’ottimizzazione delle GPU GCN, ancora diffuse tra gli utenti, rappresenta un tassello importante di questa strategia.

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