Linux ha raggiunto un importante traguardo: secondo dati del governo statunitense e le statistiche di StatCounter, nel giugno 2025 la quota di mercato desktop di Linux negli Stati Uniti ha superato il 5 %, attestandosi a circa il 5,03 %.

Ulteriori fonti parlano addirittura del 6 %, includendo anche accessi da dispositivi ChromeOS oppure considerazioni su utenti osservati tramite analytics governativi.
Linux al 6% negli USA i motivi della crescita
Diversi fattori hanno alimentato questa crescita: distribuzioni come Ubuntu e Linux Mint sono sempre più apprezzate per questione di usabilità e privacy; inoltre, l’impatto dello Steam Deck ha portato molti gamer a scoprire Linux come sistema desktop “alla pari”. Il calo dell’utilizzo di Windows 10, sia per fine supporto sia per malcontento legato alla gestione dei dati da parte di Microsoft, ha spinto molti utenti a valutare Linux come alternativa praticabili.
Pur restando ancora minoritario rispetto a Windows (circa il 63 %) e macOS (24 %), questo aumento segna un passo significativo: Linux ha superato anche la categoria “Unknown” (4,76 %) nei grafici di utilizzo, un segnale simbolico dell’affermazione del sistema libero.
Sono cresciuti o no gli utenti Linux?
È importante però considerare che una quota percentuale più alta non implica necessariamente un aumento assoluto di utenti: alcuni esperti sottolineano che il mercato desktop complessivo sta diminuendo, mentre gli utenti più tecnici (come sviluppatori, gamer, professionisti) rimasti potrebbero usare Linux stabilmente.
Alcune precisazioni
Le statistiche riguardano solo il mercato statunitense e StatCounter ossia gli utenti che navigano in alcuni siti con integrato questo sistema di “tracciabilità”. Visto che le distribuzioni Linux non sono legate a licenze e sono disponibili per tutti senza includere registrazioni o altro è praticamente impossibile avere dati reali. Inoltre sarebbe anche da includere anche tutte le distro server, IOT e che per svariati motivi non sono collegate in rete.
Linux raggiunge o supera il 6 % del mercato desktop USA (stando sempre a StatCounter) segna comunque un passo storico nell’adozione open‑source. Questo progresso è favorito da miglioramenti nell’usabilità, spinta gaming e migrazione da Windows 10.
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