
Lubuntu 25.10 “Questing Quokka” è disponibile in versione beta e porta con sé una serie di novità tecniche che stanno facendo discutere la community. Basata su Ubuntu 25.10, questa derivata leggera punta a offrire un’esperienza desktop fluida e reattiva, ideale per hardware datato o sistemi con risorse limitate.
La novità più rilevante riguarda l’introduzione di componenti core scritti in Rust, un linguaggio moderno noto per la sua sicurezza e gestione della memoria. Questa scelta, sebbene in linea con le tendenze di Canonical e altri progetti Linux, ha sollevato dubbi tra gli utenti più conservatori, preoccupati per la compatibilità e la complessità.
Novità tecniche e aggiornamenti
La beta di Lubuntu 25.10 include aggiornamenti significativi sia lato desktop che lato sistema. Ecco le principali novità:
- LXQt aggiornato alla versione 1.4, con miglioramenti nell’interfaccia, gestione delle finestre e supporto per temi moderni
- Kernel Linux 6.17, con supporto esteso per hardware recente, driver aggiornati e ottimizzazioni energetiche
- Nuove app predefinite, tra cui FeatherPad, QTerminal, Trojita (client email) e VLC come player multimediale
- Miglioramenti nella gestione delle sessioni, con LightDM e SDDM come opzioni di login
- Supporto per Wayland ancora sperimentale, ma disponibile per test avanzati
- Integrazione con Snap e Flatpak migliorata, con configurazioni semplificate per ambienti sandbox
La scelta di LXQt come ambiente desktop continua a distinguere Lubuntu dalle altre derivate, offrendo un’alternativa leggera ma moderna rispetto a GNOME, KDE o Xfce.

Lubuntu 25.10 Beta e il dibattito sul core in Rust
Una delle modifiche più discusse riguarda l’introduzione di componenti del core scritti in Rust. Canonical ha già avviato da tempo una transizione verso Rust in alcune utility di sistema, e Lubuntu segue questa direzione con l’integrazione di moduli riscritti per migliorare sicurezza e stabilità.
Rust è apprezzato per la sua capacità di prevenire errori di memoria e buffer overflow, ma la sua adozione in ambienti minimalisti come Lubuntu solleva interrogativi. Alcuni utenti temono un aumento delle dipendenze, una maggiore complessità nella compilazione e potenziali problemi di compatibilità con sistemi legacy.
Il team di Lubuntu ha chiarito che le modifiche sono limitate e ben documentate, e che l’obiettivo è migliorare la qualità del sistema senza comprometterne la leggerezza. Tuttavia, il dibattito resta aperto, soprattutto tra gli utenti che utilizzano Lubuntu in contesti embedded o su hardware molto datato.
Obiettivi e filosofia del progetto
Lubuntu continua a perseguire la sua missione: offrire un sistema operativo completo, leggero e accessibile. La versione 25.10 punta a migliorare l’esperienza utente senza sacrificare prestazioni o compatibilità. L’introduzione di Rust è vista come un passo verso una base più sicura e moderna, in linea con l’evoluzione dell’ecosistema Linux.
Il team di sviluppo incoraggia il testing della beta e la segnalazione di bug, in vista del rilascio stabile previsto per ottobre 2025. Gli utenti possono scaricare l’immagine ISO dal sito ufficiale e contribuire al progetto tramite GitHub, forum e canali IRC.