Le novità di Ubuntu Studio 25.10 Beta

Ubuntu Studio ha annunciato il rilascio della beta di Ubuntu Studio 25.10, nome in codice Questing Quokka. Questa versione, attesa nella sua release finale il 9 ottobre 2025, offre un’anteprima delle nuove funzionalità dedicate ai creativi e agli utenti multimediali su Linux. Il team incoraggia il testing da parte della community per segnalare eventuali bug e contribuire al perfezionamento della release definitiva.

Un desktop aggiornato con Plasma 6.4 e PipeWire 1.4.7

La novità principale di Ubuntu Studio 25.10 Beta è l’adozione di KDE Plasma 6.4 come desktop environment predefinito, in sostituzione della precedente versione 6.1. Questo aggiornamento migliora stabilità, performance e aspetto grafico del sistema.
Il sottosistema audio PipeWire arriva alla versione 1.4.7, proseguendo nel percorso di miglioramento della gestione audio e video su Linux. L’integrazione più profonda consente agli utenti di ottenere configurazioni audio avanzate con maggiore semplicità, mantenendo la compatibilità con applicazioni professionali.

Interfaccia macOS-like e nuove opzioni audio

Una delle introduzioni più interessanti è la modalità opzionale “macOS-like”, pensata per chi proviene dal sistema Apple. Questa interfaccia propone un dock inferiore e un menu globale, sebbene quest’ultimo non sia compatibile con tutte le applicazioni.
Le impostazioni audio di Ubuntu Studio sono state ulteriormente rifinite: molte opzioni che prima erano a livello di sistema ora sono gestibili dall’utente, semplificando personalizzazioni e workflow. Inoltre è stato aggiunto JackTrip 2.7.1, utile per chi desidera collaborare a distanza con audio in rete tramite un’interfaccia grafica dedicata.

Software aggiornato per la produzione multimediale

Come da tradizione, Ubuntu Studio include una ricca suite di applicazioni per la produzione audio, video e grafica. In questa beta troviamo:

  • Qtractor 1.5.8 per il sequenziamento audio MIDI
  • Audacity 3.7.5 per l’editing audio
  • digiKam 8.7.0 per la gestione fotografica
  • Kdenlive 25.08.1 per il montaggio video
  • Krita 5.2.11 per l’illustrazione digitale
  • GIMP 3.0.4 per l’editing grafico avanzato

Questi aggiornamenti assicurano performance migliori e nuove funzionalità ai creativi che scelgono Ubuntu Studio come piattaforma di lavoro.

Download dell’immagine ISO e requisiti

L’immagine ISO di Ubuntu Studio 25.10 Beta supera i 4 GB, quindi è consigliato il download su file system compatibili con file di grandi dimensioni. Non è garantita la lettura se masterizzata su DVD standard, mentre il team raccomanda la creazione di una chiavetta USB avviabile o l’uso di DVD Dual-Layer.
L’ISO può essere scaricata direttamente dal sito ufficiale all’indirizzo cdimage.ubuntu.com/ubuntustudio/releases/25.10/beta/.

Problemi noti e partecipazione della community

Tra i problemi noti c’è la necessità di riavviare il sistema al primo login di un nuovo utente per applicare le configurazioni audio corrette. Questa è una soluzione temporanea dovuta a limitazioni dell’installer nella gestione del gruppo audio.
Il team invita la community a partecipare al testing tramite iso.qa.ubuntu.com e a segnalare bug su Launchpad. È possibile anche sostenere economicamente il progetto per supportare gli sviluppatori volontari che portano avanti Ubuntu Studio.

Ubuntu Studio e i pacchetti Snap

Come nelle precedenti versioni, Ubuntu Studio utilizza pacchetti Snap per alcune applicazioni come Firefox e Thunderbird. Questa scelta consente aggiornamenti di sicurezza più rapidi e un aspetto coerente dei temi, oltre a facilitare la distribuzione di app basate su Electron come Freeshow. Il team lavora a stretto contatto con Canonical per migliorare continuamente la qualità dei pacchetti Snap.

Aggiornamenti senza reinstallazione

Chi installa Ubuntu Studio 25.10 Beta non dovrà reinstallare il sistema alla release finale: mantenendo il sistema aggiornato, l’installazione diventerà automaticamente la versione stabile. Inoltre è disponibile un’opzione di installazione minimale, che permette di partire da un set ridotto di pacchetti e aggiungere solo ciò che serve tramite Ubuntu Studio Installer.

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