Solus 4.9 Serenity kernel Linux 6.18 LTS, KDE Plasma 6.6 e importanti novità

Solus 4.9 “Serenity” alza l’asticella per chi cerca una distribuzione indipendente, curata e pronta all’uso senza compromessi. Questa nuova snapshot stabile porta con sé aggiornamenti profondi su tutti i fronti, dal kernel ai desktop environment, passando per il sistema di installazione e la gestione dei servizi.

Desktop aggiornati e base solida con Linux 6.18 LTS

La base di questa release è il kernel Linux 6.18 LTS, scelta che punta a garantire stabilità nel lungo periodo senza rinunciare al supporto hardware più recente. Un aspetto fondamentale per chi utilizza Solus come sistema principale su workstation o desktop.

Sul fronte grafico, tutte le edizioni ricevono Mesa 26.0, migliorando compatibilità e prestazioni soprattutto con GPU moderne e driver open source. Questo si traduce in una migliore esperienza sia per uso quotidiano sia per carichi grafici più intensi.

Le varianti desktop includono:

  • Budgie 10.9.4, sempre più rifinito e coerente
  • GNOME 49.5, con aggiornamenti recenti e maggiore fluidità
  • Xfce 4.20, leggero ma moderno
  • KDE Plasma 6.6.4, affiancato da KDE Frameworks 6.24 e KDE Gear 25.12.3

Particolarmente interessante è l’evoluzione della versione Budgie, che introduce ptyxis come nuovo terminale predefinito, migliorando integrazione e prestazioni rispetto alle soluzioni precedenti.

Migliorie a sistema, installazione e gestione sicurezza

Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda la gestione dei privilegi. Solus abbandona il gruppo “sudo” come predefinito per passare a “wheel”, allineandosi allo standard più diffuso nel mondo Linux. Questo riduce la necessità di patch personalizzate e semplifica la manutenzione dei pacchetti.

Arrivano anche i file preset di systemd, che permettono una gestione più ordinata dei servizi attivi di default. Un dettaglio tecnico che però ha un impatto concreto su chi amministra sistemi o vuole maggiore controllo sul boot.

L’esperienza di installazione è stata aggiornata con Calamares 3.4.2, introducendo il supporto al bootloader ibrido. Durante l’installazione è ora possibile scegliere tra systemd-boot e GRUB, offrendo maggiore flessibilità a seconda delle esigenze.

Per i sistemi legacy non-EFI, viene incluso GRUB 2.14 con supporto alla cifratura Argon2 per LUKS2. Questo apre alla possibilità di sfruttare TPM per lo sblocco automatico delle partizioni cifrate, eliminando la necessità di inserire la password a ogni avvio.

Un altro cambiamento pratico riguarda la partizione EFI, che viene portata a 2 GB di dimensione predefinita. Una scelta mirata a gestire meglio firmware, moduli kernel e driver più pesanti, come quelli NVIDIA.

Solus 4.9 si conferma quindi una release concreta, pensata per semplificare la vita agli utenti Linux esperti senza sacrificare controllo e personalizzazione.

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