Per gli sviluppatori e gli amministratori di sistema, mantenere l’operatività (uptime) di server, siti web e API è una priorità assoluta. UptimeKit-CLI si presenta come una soluzione moderna e snella per il monitoraggio, offrendo tutte le feature essenziali direttamente dalla riga di comando.

Questo tool cross-platform, sviluppato con l’obiettivo di essere leggero e potente, elimina la necessità di affidarsi a servizi web esterni complessi, fornendo metriche in tempo reale e analisi dettagliate senza uscire dal proprio terminale.
Monitoring Continuo con Daemon in Background e Multi-Protocollo
La caratteristica fondamentale di UptimeKit è la sua architettura basata su un Daemon in Background. Una volta avviato con il comando upkit start, il processo di monitoraggio continua a operare in modo continuo e discreto, senza che sia necessario mantenere il terminale aperto. Questo garantisce che il controllo dell’operatività non venga interrotto, anche durante altre attività sul sistema.
Lo strumento supporta inoltre il Monitoring Multi-Protocollo, permettendo agli utenti di scegliere il metodo di check più appropriato per ogni risorsa. Le opzioni includono il monitoraggio HTTP/HTTPS per la verifica dell’accessibilità dei siti web e delle API, ICMP Ping per testare la raggiungibilità grezza del server e DNS per assicurare che la risoluzione del dominio avvenga correttamente. Questa versatilità lo rende adatto a testare diversi livelli dello stack di rete.
Dashboard in Tempo Reale e Metriche di Rilevanza
UptimeKit eccelle nell’offrire un’esperienza utente ricca nonostante la sua natura di tool da riga di comando. Il core dell’interfaccia è una Live Dashboard basata su TUI (Terminal User Interface), che mostra lo stato di tutti i monitor configurati in tempo reale.
La dashboard fornisce metriche cruciali, tra cui lo stato attuale (UP/DOWN), la latenza corrente, la percentuale di uptime su 24 ore e l’orario dell’ultimo downtime. Gli utenti possono anche accedere a una vista dettagliata per ogni monitor, che include sparkline di latenza (grafici minimali che mostrano l’andamento nel tempo), la timeline storica dello stato e metriche statistiche avanzate come la latenza media, corrente e la latenza al P95 (95th percentile), fondamentale per valutare la reale qualità del servizio offerto agli utenti.

Tutta la persistenza dei dati è gestita in modo efficiente tramite un database SQLite leggero, garantendo un utilizzo minimo delle risorse di sistema.
Installare UptimeKit su Linux
Installare UptimeKit su PC o Server Linux è molto semplice grazie a npm, per prima cosa verifichiamo che sia installato ad esempio su Ubuntu, Debian e derivate basta digitare:
sudo apt install npm
Installato npm possiamo installare UptimeKit digitando:
sudo npm install -g uptimekit
Al termine dell’installazione avviamo UptimeKit digitando:
upkit start
ora possiamo aggiungere i nostri domini, dispositivi ecc da monitorare ad esempio Google basta digitare:
upkit add https://google.com -t http -i 30 -n "Google"
per accedere alla dashboard di controllo basta digitare:
upkit status
Per altri comandi ed info consiglio di consultare la pagina ufficiale GitHub del progetto.