Nei giorni scorsi, Mesa ha integrato un’importante miglioria al compilatore NAK, che ora include il supporto per il instruction scheduling per le GPU NVIDIA della serie Kepler. Questo significa che le vecchie GeForce GTX 600/700 beneficiano di ottimizzazioni significative nel modo in cui le istruzioni shader vengono organizzate e inviate al processore grafico. Fino a poco tempo fa, ogni comando veniva ritardato uniformemente di 16 cicli, indipendentemente dalla sua natura. Un approccio di semplificazione che, pur garantendo correttezza, impattava negativamente le prestazioni.

Il recente commit, firmato da Lorenzo Rossi e fuso nel mainline di Mesa, implementa la latenza reale delle istruzioni, basandosi sui dati presenti nel codegen emitter. Sulla base di questo miglioramento, il test PixMark Piano ha registrato un balzo impressionante da 519 a 14 526 punti, con un incremento prestazionale di oltre 2,5%. Anche altri benchmark, come Furmark e persino videogiochi impegnativi come The Talos Principle, traggono vantaggio. Su una GT 770, Furmark passa da 3 247 a 5 786 punti mentre The Talos Principle su dettagli massimi sfiora un raddoppio di FPS, passando dai 30-33 fino a 55-60 frame al secondo.
Si tratta di un risultato notevole: possiamo puntare a una GPU ormai decennale, spesso scartata sul binario delle prestazioni, e ridarle nuova linfa, grazie a un driver completamente open-source. Certo, il lavoro non è ancora completo: rimangono da implementare il dual‑issue e il resource tracking dei functional-unit, ma l’attuale milestone rappresenta già un passo concreto verso un supporto paragonabile a quello dei driver proprietari.
Questa evoluzione segna un momento di svolta nell’ecosistema Nouveau: non solo estende la vita utile di hardware legacy, ma dimostra la capacità della community open‑source di colmare lacune tecniche con soluzioni eleganti e performanti. Per molti utenti di Linux questa è un’opportunità: mantenere schede Kepler in uso quotidiano o per compiti leggeri, senza dover ricorrere a software proprietario o a GPU più recenti.
Nei prossimi mesi, vedremo consolidati altri tasselli: quando il dual‑issue sarà attivo e si potrà contare su un reclocking completo, le schede Kepler potrebbero recuperare ancora più terreno. Fino ad allora, la fusione del NAK scheduler rende Mesa 25.2 una release da tenere d’occhio per chi vuole sfruttare al massimo il proprio hardware open‑source.
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