Airwaves porta oltre 50.000 stazioni radio su Linux con Quickshell

  • Categoria dell'articolo:Software
  • Articolo pubblicato:1 Ottobre 2026
airwaves KDE Linux

Airwaves è una nuova applicazione open source dedicata all’ascolto delle radio Internet sui desktop basati su Quickshell. Il progetto utilizza le stazioni disponibili nella directory radio-browser.info, mettendo a disposizione un catalogo di oltre 50.000 emittenti provenienti da numerosi Paesi e organizzate secondo generi, lingue e località.

L’applicazione punta soprattutto sulla semplicità. La finestra si adatta all’utilizzo su desktop e dispositivi con schermi più piccoli, mentre l’interfaccia permette di passare rapidamente dalla scoperta di nuove stazioni alla riproduzione.

La schermata principale propone generi musicali e radiofonici sotto forma di riquadri, insieme alle stazioni più popolari nel proprio Paese, a quelle di tendenza e alle emittenti che hanno ricevuto più apprezzamenti nella directory. Una funzione “Surprise me” permette inoltre di avviare rapidamente una stazione popolare senza dover effettuare una ricerca manuale.

La navigazione può essere effettuata anche partendo da Paese, lingua o genere. Le relative liste possono essere ordinate in base a popolarità, andamento, voti, qualità del flusso oppure nome. La ricerca consente invece di individuare direttamente una stazione oppure utilizzare uno dei generi associati.

Particolarmente interessante è la gestione della riproduzione. Quando viene selezionata una stazione, Airwaves avvia mpv e mantiene il player nella parte inferiore della finestra desktop. Su uno smartphone o uno schermo più piccolo, il player viene posizionato sopra le schede dell’interfaccia.

La scelta di utilizzare mpv permette inoltre ad Airwaves di sfruttare la configurazione personale dell’utente. Le impostazioni presenti nel file ~/.config/mpv/mpv.conf possono quindi influenzare anche la riproduzione delle radio, mentre gli script mpv installati dall’utente possono continuare a essere utilizzati.

Airwaves non implementa una vera pausa dello streaming. Il pulsante permette di avviare o interrompere la riproduzione perché mettere in pausa una radio live significherebbe riprenderla diversi minuti indietro rispetto alla trasmissione in diretta.

Preferiti, informazioni sulla stazione e attenzione alla privacy

Durante l’ascolto, Airwaves mostra il brano comunicato dalla stazione e aggiorna l’informazione quando cambia. Sono inoltre disponibili volume, timer per lo spegnimento e una serie di informazioni sulla radio, tra cui tag, località, lingua, qualità dello stream, voti e numero di ascolti.

I dati mostrati possono diventare a loro volta strumenti per scoprire nuove emittenti. Un tag, una lingua o un Paese possono infatti essere selezionati per esplorare altre radio appartenenti alla stessa categoria.

Gli utenti possono aggiungere le stazioni ai preferiti tramite l’icona a forma di stella. I preferiti vengono conservati localmente sul computer e rimangono accessibili anche quando non è disponibile una connessione Internet. La sezione Recenti mantiene invece una cronologia delle ultime stazioni ascoltate.

L’applicazione conserva localmente impostazioni, preferiti e cronologia nel file ~/.local/state/airwaves/prefs.json, mentre cache e ultime liste consultate vengono salvate in ~/.cache/airwaves/. Questo permette ad Airwaves di aprirsi rapidamente anche offline mostrando le informazioni precedentemente scaricate.

Dal punto di vista della sicurezza sono presenti diverse precauzioni. Le richieste alla directory radio-browser.info utilizzano HTTPS e le liste vengono recuperate da uno dei mirror disponibili. Quando viene riprodotta una radio, mpv si collega direttamente allo stream indicato dalla stazione.

I flussi vengono gestiti con una configurazione che disabilita youtube-dl e limita i protocolli utilizzabili, impedendo allo stream di accedere a file locali. Le risposte provenienti dalla rete sono inoltre soggette a limiti dimensionali: 4 MB per le liste e 1 MB per i loghi.

I loghi delle stazioni possono essere disattivati dalle impostazioni. In questo modo, oltre ai dati provenienti da radio-browser.info e allo stream effettivamente riprodotto, Airwaves evita di scaricare ulteriori contenuti dai siti delle emittenti.

airwaves settings

Per funzionare, Airwaves richiede Quickshell e mpv, oltre a qt6-imageformats per la gestione dei loghi WebP e JetBrains Mono Nerd Font per le icone dell’interfaccia. L’integrazione con Omarchy è opzionale: senza Omarchy, l’applicazione può essere utilizzata come normale finestra Quickshell e segue la modalità chiara o scura configurata sul desktop.

Un’ulteriore integrazione interessante arriva con mpv-mpris. Installando questo componente, il nome della stazione e del brano riprodotto possono essere mostrati nei controlli multimediali, nella barra del desktop e nella schermata di blocco.

Airwaves si rivolge quindi soprattutto agli utenti Linux che cercano un modo leggero e integrato per ascoltare radio Internet senza affidarsi necessariamente al browser. L’unione tra Quickshell, mpv e il vastissimo catalogo di radio-browser.info offre un’applicazione focalizzata sull’ascolto, con ricerca, scoperta, preferiti, cronologia e una gestione locale dei dati pensata anche per l’utilizzo quotidiano. Abbiamo testato Airwaves su Arch Linux con ambiente desktop KDE Plasma.

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