
Prendere appunti in modo rapido, mantenendo il pieno controllo dei propri dati, è una necessità sempre più sentita sia dagli utenti privati sia dalle aziende. Anchor è un progetto open source che punta proprio su privacy, velocità e semplicità, offrendo un’applicazione per la gestione delle note completamente self-hosted e utilizzabile anche senza connessione a Internet.
L’applicazione adotta un approccio offline first, salvando inizialmente tutte le modifiche sul database locale del dispositivo. Quando la connessione torna disponibile, i dati vengono sincronizzati automaticamente con il server, garantendo continuità di utilizzo anche in assenza di rete.
Anchor è disponibile per dispositivi mobili e browser web, offrendo un’interfaccia moderna e reattiva pensata per rendere immediata la gestione delle note.
Tutte le funzionalità di Anchor
Anchor mette a disposizione un ricco insieme di strumenti che permettono di organizzare le proprie informazioni senza dipendere da servizi cloud esterni.
L’editor di testo supporta la formattazione avanzata con grassetto, corsivo, sottolineatura, titoli, elenchi e checklist, risultando adatto sia per semplici promemoria sia per documenti più articolati.
Tra le principali funzionalità troviamo:
- editor di testo avanzato con formattazione completa;
- funzionamento completamente offline con sincronizzazione automatica;
- condivisione delle note con permessi di sola lettura o modifica;
- sistema di tag personalizzabili con colori;
- allegati di immagini e registrazioni audio;
- sfondi personalizzabili con colori e motivi grafici;
- possibilità di fissare in alto le note più importanti;
- archivio per conservare note meno utilizzate;
- ricerca locale per titolo e contenuto;
- cestino con recupero delle note eliminate;
- importazione ed esportazione completa della libreria;
- importazione delle note provenienti da Google Keep;
- widget Android per accedere rapidamente alle note;
- pannello di amministrazione per la gestione degli utenti e delle registrazioni.
Per gli ambienti multiutente, Anchor integra anche il supporto all’autenticazione OpenID Connect (OIDC), compatibile con provider come Pocket ID, Authelia, Authentik e Keycloak. L’amministratore può configurare il sistema tramite variabili d’ambiente oppure direttamente dall’interfaccia amministrativa.

Tra le opzioni disponibili figurano la modalità con accesso esclusivamente tramite OIDC, la creazione automatica degli utenti al primo accesso e il collegamento automatico degli account esistenti utilizzando l’indirizzo email.
Come installare Anchor con Docker
L’installazione di Anchor è particolarmente semplice grazie all’immagine Docker ufficiale.
Il primo passo consiste nel creare un file docker-compose.yml con il seguente contenuto:
services:
anchor:
image: ghcr.io/zhfahim/anchor:latest
container_name: anchor
restart: unless-stopped
ports:
- "3000:3000"
volumes:
- anchor_data:/data
volumes:
anchor_data:
Una volta salvato il file nella cartella desiderata è sufficiente avviare il container con il comando:
sudo docker compose up -d
Dopo pochi istanti il servizio sarà operativo e l’interfaccia web potrà essere raggiunta dal browser all’indirizzo http://localhost:3000
L’utilizzo di un volume dedicato permette di conservare tutte le note e la configurazione anche dopo eventuali aggiornamenti del container.
Per chi desidera centralizzare la gestione degli accessi, Anchor supporta l’autenticazione OIDC con numerosi Identity Provider compatibili con lo standard OpenID Connect. Questa funzione semplifica la gestione degli utenti, evita la proliferazione delle credenziali locali e consente di integrare facilmente l’applicazione all’interno di infrastrutture già esistenti basate su sistemi di Single Sign-On. Grazie al supporto per i client pubblici con PKCE, Anchor può inoltre essere configurato anche senza la necessità di utilizzare un client secret, rendendo il processo di integrazione ancora più flessibile per installazioni domestiche e aziendali.
Abbiamo testato Anchor su Ubuntu 26.04 LTS nella versione desktop.