
Ad un’anno circa dalla precedente versione Apache rilascia OpenOffice 4.1.17, release che rappresenta un aggiornamento importante per gli utenti che utilizzano questa suite per la produttività personale e professionale. Il progetto ha pubblicato una nuova versione dedicata principalmente alla sicurezza e alla correzione dei problemi individuati nelle edizioni precedenti, accompagnata da alcuni miglioramenti funzionali.
La suite open source continua a offrire strumenti per la scrittura di documenti, la gestione dei fogli di calcolo, la creazione di presentazioni, il disegno e l’elaborazione di database. La disponibilità di pacchetti per Linux, Windows e macOS consente di utilizzare Apache OpenOffice su piattaforme differenti, mantenendo un approccio orientato ai formati documentali e alla produttività senza costi di licenza.
L’aggiornamento è particolarmente rilevante per chi utilizza OpenOffice quotidianamente e conserva documenti importanti sul proprio computer. Il progetto raccomanda infatti di aggiornare tutte le installazioni che utilizzano Apache OpenOffice 4.1.16 o versioni precedenti, così da beneficiare delle correzioni incluse nella nuova release.
Apache OpenOffice 4.1.17 migliora sicurezza e affidabilità dei documenti
Uno degli interventi più significativi riguarda il salvataggio dei file. Apache OpenOffice 4.1.17 introduce un metodo più sicuro per scrivere e sostituire i documenti, attraverso operazioni atomiche che riducono il rischio di corruzione dei dati durante la chiusura del programma o in caso di interruzioni durante il salvataggio.
Si tratta di un miglioramento concreto per chi lavora con documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni che vengono modificati frequentemente. La maggiore affidabilità delle operazioni di scrittura può contribuire a ridurre i problemi legati agli arresti imprevisti, anche se rimane importante conservare copie di backup dei file più importanti.
La nuova versione interviene inoltre sulla compatibilità con i documenti XML di Microsoft Excel, includendo miglioramenti nella conversione delle formule SpreadsheetML. Questo aspetto interessa gli utenti che devono scambiare fogli di calcolo con persone che utilizzano altre suite per ufficio, perché una gestione più accurata dei formati può limitare le differenze nella visualizzazione e nell’elaborazione dei dati.
Anche l’importazione e l’esportazione dei documenti ODF e XML beneficiano di correzioni volte a rendere queste operazioni più affidabili. Il lavoro comprende inoltre interventi sulla stabilità dell’ambiente macOS, sulla gestione di parametri non validi rilevati dal runtime Win32 e sul controllo degli aggiornamenti.
Apache OpenOffice 4.1.17 non è quindi una versione che punta esclusivamente ad aggiungere nuove funzionalità visibili. Una parte importante del lavoro riguarda la solidità delle operazioni quotidiane, un elemento fondamentale per una suite utilizzata anche in contesti professionali e amministrativi.
Macro Python, supporto DXF e disponibilità per le distribuzioni Linux
Oltre alle correzioni, Apache OpenOffice 4.1.17 include alcuni miglioramenti funzionali. Tra questi spicca il potenziamento delle macro Python, che possono essere create, modificate, eseguite e incorporate direttamente nei documenti. Questa possibilità offre nuove opportunità per automatizzare determinate attività e integrare script nelle procedure di lavoro basate sulla suite.
Il programma migliora anche il supporto all’importazione dei file DXF, un formato utilizzato nell’ambito CAD. La gestione di un maggior numero di elementi grafici consente di rappresentare meglio diverse primitive presenti nei disegni tecnici, una caratteristica utile per chi consulta elaborati provenienti da applicazioni di progettazione.
Sono presenti anche interventi sul supporto ai database, nuovi cursori e una modifica alle impostazioni locali bulgare, per le quali l’euro diventa la valuta predefinita. Sul fronte linguistico, la release comprende aggiornamenti della traduzione tedesca e dei dizionari danesi e inglesi nelle varianti australiana, canadese, britannica, statunitense e sudafricana.
Per quanto riguarda Linux, Apache OpenOffice 4.1.17 continua a essere distribuito attraverso pacchetti DEB e RPM, sia a 32 bit sia a 64 bit. Questo permette di installare la suite su diverse distribuzioni, comprese quelle basate su Debian e Ubuntu e quelle che utilizzano il formato RPM, verificando naturalmente la compatibilità con la propria versione del sistema operativo.
Gli utenti possono scaricare la nuova release dal sito ufficiale di Apache OpenOffice, scegliendo la lingua e il pacchetto appropriato per la propria piattaforma. È consigliabile evitare repository non ufficiali e verificare l’integrità dei file scaricati attraverso i checksum e le firme digitali pubblicati dal progetto.
La versione installata può essere controllata dal menu Aiuto > Informazioni su OpenOffice. Per Apache OpenOffice 4.1.17, i riferimenti identificativi indicati nelle note ufficiali sono AOO4117m2, Build ID 9818 e revisione 49c05bc6fd.
Restano alcune particolarità da considerare durante l’installazione. Su Windows, il progetto indica Java 8 a 32 bit come configurazione raccomandata per le funzionalità che dipendono da Java, anche sui sistemi a 64 bit. Su macOS possono invece verificarsi problemi di riconoscimento di alcune versioni Java in determinate configurazioni.
Per chi utilizza Apache OpenOffice su Linux, l’aggiornamento rappresenta un’occasione per mantenere la suite allineata alle correzioni più recenti, migliorando l’affidabilità nella gestione dei documenti senza rinunciare a una soluzione open source per le attività d’ufficio. Apache OpenOffice 4.1.17 è già disponibile per Linux direttamente dal sito ufficiale con pacchetti deb e rpm per una facile installazione nelle principali distribuzioni Linux. Abbiamo testato Apache OpenOffice 4.1.17 su Linux Mint 22.3 Zena.
Quasi non ricordavo più esistesse. Beh, fa piacere constatare che il progetto è ancora attivo. Vedremo che accadrà in futuro.