
BentoPDF raggiunge un importante traguardo con la versione 2.8.8. L’aggiornamento introduce una funzione particolarmente interessante per chi lavora spesso con documenti PDF: la possibilità di modificare il testo già presente all’interno del documento, senza dover ricorrere a procedure di conversione o a software proprietari più complessi.
Il progetto open source si distingue da tempo per l’approccio orientato alla privacy e per la possibilità di utilizzare numerosi strumenti PDF direttamente dal browser. Con questa versione il PDF Editor fa un ulteriore passo avanti, consentendo di selezionare un paragrafo esistente e modificarne il contenuto direttamente nella pagina.
La novità non si limita alla semplice sostituzione delle parole. BentoPDF cerca infatti di mantenere la struttura originale del documento attraverso il reflow del testo in tempo reale, il riconoscimento dei caratteri e la conservazione dello stile. Quando si modifica una frase, le righe possono quindi adattarsi al nuovo contenuto seguendo il layout originale.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda la gestione della formattazione. L’editor permette di intervenire su grassetto, corsivo, sottolineato e barrato, oltre a pedice, apice, famiglia e dimensione del carattere. Sono disponibili anche impostazioni relative al colore del testo, al contorno, alla spaziatura tra caratteri e alla spaziatura tra le righe.
La modifica dei paragrafi comprende inoltre l’allineamento a sinistra, al centro, a destra e giustificato, insieme a elenchi puntati e numerati con diversi livelli di indentazione. È supportata anche la gestione del testo con direzione da sinistra a destra e da destra a sinistra.
BentoPDF 2.8.8 porta un editor PDF molto più completo
La nuova funzione rende BentoPDF particolarmente interessante per chi deve correggere documenti, aggiornare informazioni, modificare contenuti tecnici o apportare piccole variazioni a PDF già esportati. L’editor include anche una funzione di trova e sostituisci applicabile all’intero documento e un controllo ortografico con dizionario personale e possibilità di cambiare lingua.
Il lavoro sugli elementi grafici è stato ampliato nello stesso aggiornamento. Le immagini possono essere aggiunte, sostituite o esportate come PNG per essere modificate con un programma esterno e successivamente reimportate. Gli oggetti possono inoltre essere allineati, distribuiti, ruotati, capovolti, duplicati e spostati in avanti o indietro rispetto agli altri elementi della pagina.
Tra le funzioni disponibili troviamo anche:
- modifica del testo esistente con reflow in tempo reale;
- mantenimento dei font e degli stili quando possibile;
- modifica avanzata della formattazione;
- ricerca e sostituzione nel documento;
- controllo ortografico;
- gestione di immagini e oggetti;
- annullamento e ripristino delle operazioni;
- proprietà del documento, navigazione tra le pagine e livelli di zoom preimpostati.
BentoPDF continua inoltre a puntare fortemente sulla privacy. Il progetto specifica che l’editor, compreso il motore PDF, viene eseguito direttamente nel browser e che i file non vengono caricati su un server. Anche il sito pubblico e gli strumenti self-hosted hanno rimosso Simple Analytics, con l’obiettivo dichiarato di non utilizzare sistemi di analisi delle visite.
La versione 2.8.8 migliora anche il supporto ai caratteri non latini. Il PDF Editor ora gestisce meglio testi coreani, CJK, indic e altre scritture che in precedenza potevano creare problemi quando venivano aggiunte come testo. Il contenuto viene inoltre scritto nel content stream del PDF, rendendolo ricercabile e selezionabile.
L’aggiornamento porta anche diversi correttivi, tra cui interventi sul rendering in alcuni browser, sulla precache del Service Worker, sull’esportazione PDF-to-TIFF, sui commenti, sui reindirizzamenti e sull’inizializzazione WebAssembly. È stato aggiunto anche un nuovo strumento per ordinare e fascicolare documenti fronte-retro.
BentoPDF 2.8.8 include infine due nuovi progetti, Hyper Compress e Kura, dedicati rispettivamente alla compressione ad alta fedeltà e alla verifica degli standard PDF. È però importante precisare che, al momento del rilascio, questi due motori non sono ancora integrati direttamente in BentoPDF e richiedono ulteriori test e ottimizzazioni prima dell’integrazione.
Un limite attuale riguarda l’accesso ai font installati localmente: questa funzione è disponibile nei browser basati su Chromium, come Chrome ed Edge, mentre altri browser non dispongono dell’API necessaria. Il progetto segnala inoltre che, considerando la complessità dei PDF e le numerose modalità con cui possono essere creati, l’editor potrebbe ancora presentare alcuni problemi con documenti particolarmente complessi. Ricordo che possiamo installare facilmente BentoPDF seguendo semplicemente il nostro articolo dedicato.