Blanc il nuovo browser open source che cambia il modo di gestire le schede

  • Categoria dell'articolo:Software
  • Articolo pubblicato:1 Ottobre 2026
Blanc Browser Linux

Blanc è un nuovo browser open source che prova a modificare uno degli elementi rimasti praticamente invariati nei browser desktop: la tradizionale combinazione di schede, barra degli indirizzi e pulsanti di navigazione. Il progetto, sviluppato da Anthony J. Loria, utilizza Chromium attraverso Electron e propone un’interfaccia basata su una piccola isola, posizionata nella parte superiore della finestra.

Quando non viene utilizzata, l’interfaccia rimane ridotta all’essenziale. L’isola mostra le informazioni principali relative al sito aperto e alcuni controlli per la navigazione, mentre facendo clic sull’elemento oppure utilizzando la scorciatoia Super + L è possibile espanderla.

In modalità espansa l’isola diventa il centro di controllo del browser. Da qui è possibile visualizzare e cambiare scheda, aprire nuovi siti, effettuare ricerche, consultare cronologia e segnalibri oppure eseguire diverse operazioni.

Una caratteristica interessante è il sistema di comandi accessibile digitando /. L’utente può quindi richiamare rapidamente funzioni e impostazioni senza dover cercare le relative voci nei menu.

Nonostante l’assenza della classica barra delle schede, Blanc mantiene alcune funzioni ormai familiari. È possibile fissare le schede e organizzarle in gruppi chiamati Tasks, mentre la funzione Glance permette di affiancare temporaneamente una seconda scheda a quella principale.

L’obiettivo dichiarato è ridurre le distrazioni e lasciare maggiore spazio alle pagine web. Blanc evita infatti assistenti AI, chatbot integrati e strumenti per la generazione automatica di riepiloghi. L’idea è mantenere il browser focalizzato sulla navigazione.

Privacy, prestazioni e caratteristiche di Blanc su Linux

Blanc integra nativamente il blocco di pubblicità e tracker attraverso EasyList ed EasyPrivacy. Sono inoltre disponibili schede private e profili separati, mentre la sincronizzazione opzionale tra dispositivi utilizza la crittografia end-to-end.

Secondo il suo sviluppatore, Blanc sarebbe in grado di utilizzare una quantità di memoria sensibilmente inferiore rispetto a browser come Chrome e Vivaldi durante attività con numerose pagine pesanti aperte. Si tratta però di un dato dichiarato dal progetto e non di un benchmark indipendente, quindi è opportuno considerarlo come un’indicazione e non come una misurazione definitiva.

Il browser cerca anche di mantenere l’utilizzo delle funzioni fondamentali libero da registrazioni obbligatorie e abbonamenti. Il codice sorgente è pubblicato con licenza MIT e il progetto dispone di versioni dedicate a Linux.

Per gli utenti Linux è particolarmente interessante la disponibilità di un pacchetto AppImage, che permette di provare Blanc senza dover necessariamente installare pacchetti specifici per la propria distribuzione.

Blanc Browser Settings

Ci sono però alcune limitazioni da considerare. Blanc non supporta attualmente le estensioni del browser, un’assenza importante per chi utilizza password manager, strumenti per la produttività o altre estensioni indispensabili nel proprio flusso di lavoro. Non esiste inoltre una versione mobile.

Alcune funzionalità aggiuntive sono legate a un abbonamento Patron, a partire da 4 dollari al mese. Tra queste rientrano i Workspaces. Il progetto mantiene comunque gratuite le funzioni fondamentali necessarie alla navigazione.

Blanc include persino un gioco di Mahjong nella pagina Nuova scheda, insieme a diverse configurazioni dell’interfaccia iniziale. È una scelta curiosa per un browser che punta proprio a ridurre le funzioni superflue, ma contribuisce a rendere il progetto meno convenzionale rispetto ai browser desktop tradizionali.

Il risultato è quindi un browser Chromium che cerca di cambiare soprattutto il modo in cui l’utente interagisce con schede, indirizzi e comandi, più che modificare il motore di navigazione. Per chi utilizza Linux e vuole sperimentare interfacce alternative, Blanc rappresenta un progetto interessante da tenere d’occhio, soprattutto grazie alla sua natura open source e alla disponibilità immediata tramite AppImage.

Abbiamo testato Blanc su Arch Linux con ambiente desktop KDE Plasma.

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