Negli ultimi giorni, numerosi utenti ChromeOS hanno segnalato gravi problemi di accesso ai propri dispositivi, in particolare su piattaforme educative come Clever e ClassLink. Il malfunzionamento è stato attribuito alla versione M139 del sistema operativo, che ha introdotto un bug nella gestione dell’autenticazione Single Sign-On (SSO). Questo ha impedito a studenti e insegnanti di accedere con le proprie credenziali Google, bloccando l’uso quotidiano dei dispositivi in ambienti scolastici.
Il problema è stato identificato nella build 16328.55.0 di Chrome OS e nella versione 139.0.7258.137 del browser Chrome. Oltre al blocco dell’SSO, il bug ha causato anche malfunzionamenti nella verifica in due passaggi (2-Step Verification), rendendo impossibile l’accesso sicuro per molti utenti.
Le soluzioni temporanee proposte da Google
In attesa di un fix definitivo, Google ha pubblicato due soluzioni temporanee per permettere agli amministratori di sistema di ripristinare l’accesso ai dispositivi. La prima consiste nel rollback del sistema operativo alla versione M138, una build precedente non affetta dal bug. Per eseguire questa operazione, è necessario accedere alla Google Admin Console, selezionare l’unità organizzativa dei dispositivi interessati e modificare le impostazioni di aggiornamento automatico. Impostando il rollback alla versione target desiderata, è possibile ripristinare il funzionamento del login.
La seconda soluzione è più rapida e consiste nel modificare una policy specifica: LoginAuthenticationBehavior. Impostando questa opzione su “Authentication via the default GAIA flow”, si forza ChromeOS a utilizzare il flusso di login web standard di Google, bypassando il meccanismo integrato che risulta attualmente non funzionante. Questa modifica consente agli utenti di accedere normalmente, anche se non risolve il bug alla radice.
Un fix ufficiale è in fase di test
Secondo quanto riportato da Google nel Workspace Status Dashboard, il fix ufficiale è attualmente in fase di test automatizzato. Una volta completata questa fase, gli ingegneri procederanno alla validazione e al rilascio pubblico. L’azienda ha promesso un aggiornamento sullo stato della correzione entro il 28 agosto alle 17:30 (ora del Pacifico), segno che il problema è stato preso seriamente e che una soluzione definitiva è imminente.
Nel frattempo, Google invita gli amministratori IT a monitorare la situazione e ad applicare una delle due soluzioni temporanee per garantire la continuità del servizio, soprattutto in ambienti educativi dove l’accesso ai dispositivi è essenziale per le attività didattiche.
Impatti e considerazioni per gli utenti Linux
Sebbene ChromeOS sia un sistema operativo basato su Linux, la sua gestione centralizzata e il legame stretto con l’ecosistema Google lo rendono vulnerabile a problemi di autenticazione come quello emerso con M139. Per gli utenti Linux più esperti, il bug evidenzia l’importanza di avere sempre un piano di rollback e di conoscere le policy di configurazione avanzata.
In ambienti scolastici, dove ChromeOS è spesso la scelta principale per la sua semplicità e sicurezza, un bug di questo tipo può causare interruzioni significative. La reattività di Google nel fornire workaround e nel comunicare lo stato del fix è positiva, ma sottolinea anche la necessità di test più approfonditi prima del rilascio di nuove versioni.
Un problema serio, ma sotto controllo
Il bug di login su ChromeOS M139 ha messo in difficoltà migliaia di utenti, ma Google ha reagito rapidamente offrendo soluzioni pratiche e promettendo un fix ufficiale a breve. Le due opzioni disponibili — rollback alla versione M138 o modifica della policy di autenticazione — permettono di aggirare il problema e ripristinare l’accesso ai dispositivi.
Per gli amministratori IT e gli utenti Linux, questa situazione è un promemoria dell’importanza della flessibilità e della conoscenza delle configurazioni di sistema. ChromeOS resta una piattaforma solida, ma come ogni sistema, richiede attenzione e manutenzione costante.
