
Darwan è un nuovo strumento pensato per chi vuole personalizzare in modo più semplice e ordinato due elementi spesso separati della sessione Linux: la schermata di accesso gestita da SDDM e il lockscreen realizzato con Quickshell.
L’idea alla base del progetto è riunire in un’unica applicazione la scelta, la configurazione, l’anteprima e l’applicazione dei temi. Darwan mette infatti a disposizione tre diverse interfacce che condividono lo stesso motore: una CLI chiamata darwan, una TUI avviata eseguendo il comando senza argomenti e una GUI Qt accessibile tramite darwan-gui.
Questo approccio permette di scegliere l’interfaccia più adatta al proprio modo di lavorare senza cambiare il comportamento dello strumento. Chi preferisce il terminale può utilizzare la CLI, chi vuole un’interfaccia testuale più completa può affidarsi alla TUI, mentre chi cerca un’esperienza grafica può utilizzare l’applicazione Qt.
Un altro elemento interessante riguarda la gestione della configurazione. Darwan utilizza un unico file TOML, disponibile nel percorso ~/.config/darwan/config.toml. Le impostazioni vengono quindi mantenute separatamente dalle cartelle dei temi, che non vengono modificate direttamente dal programma.
La distinzione tra login screen e lockscreen permette inoltre di utilizzare configurazioni differenti. Un tema può essere assegnato a SDDM mentre un altro viene utilizzato per Quickshell, lasciando maggiore libertà nella personalizzazione dell’ambiente desktop.
Temi configurabili e anteprime prima dell’applicazione
Darwan utilizza una raccolta di temi realizzati per essere configurabili attraverso le funzionalità dichiarate da ciascun tema. Le opzioni disponibili non sono quindi necessariamente identiche per tutti i progetti: quando una determinata impostazione non è supportata, viene mostrata come disabilitata insieme alla relativa motivazione.
Il sistema gestisce anche le dipendenze tra impostazioni. Un’opzione può infatti diventare disponibile soltanto dopo aver configurato correttamente un’altra voce, evitando di presentare all’utente impostazioni che in quel momento non possono essere utilizzate.
Le impostazioni globali possono invece essere applicate a tutti i temi compatibili. Tra queste rientrano il formato dell’orologio a 12 o 24 ore, la visualizzazione AM/PM e il formato della data. Se un’impostazione globale viene lasciata non configurata, il singolo tema può mantenere le proprie scelte grafiche.
Particolarmente interessante è il sistema di anteprima. Darwan permette di verificare l’aspetto delle configurazioni prima di applicarle, riducendo il rischio di ritrovarsi con una schermata di accesso inutilizzabile.
Sono disponibili diverse modalità di controllo:
- anteprima direttamente dalla GUI;
- anteprima a schermo intero con una password simulata;
- verifica attraverso il greeter utilizzato direttamente da SDDM;
- controlli headless che caricano i temi e simulano l’inserimento della password.
Quest’ultima caratteristica è particolarmente utile per individuare in anticipo eventuali problemi di caricamento o configurazione. L’obiettivo è evitare che un tema apparentemente funzionante possa causare problemi proprio nel momento in cui serve effettuare l’accesso.
Configurazione SDDM e sistema di sicurezza
La gestione di SDDM richiede normalmente operazioni che coinvolgono privilegi amministrativi. Darwan affronta questo aspetto utilizzando un piccolo helper dedicato alle operazioni che devono necessariamente essere eseguite come root.
L’accesso ai privilegi viene gestito tramite polkit e l’helper ricontrolla i valori ricevuti prima di effettuare le operazioni richieste. Il resto dell’applicazione continua invece a funzionare senza privilegi amministrativi, limitando la quantità di codice che necessita di accesso root.
La sicurezza della schermata di accesso è inoltre considerata una parte centrale del progetto. Un errore nel caricamento di un tema non dovrebbe trasformarsi in una schermata nera che impedisce all’utente di accedere alla propria sessione.
Per questo Darwan prevede un fallback con una semplice richiesta della password nel caso in cui il tema selezionato non riesca a essere caricato correttamente. Il meccanismo permette quindi di mantenere disponibile un percorso di accesso anche quando la personalizzazione presenta un problema.
La combinazione tra anteprime, controlli automatici, configurazione centralizzata e fallback rende Darwan particolarmente interessante per chi utilizza SDDM e Quickshell e desidera modificare l’aspetto della sessione senza intervenire manualmente su numerosi file di configurazione.
La presenza contemporanea di CLI, TUI e GUI rappresenta inoltre un elemento distintivo: tutte le interfacce utilizzano lo stesso core e condividono quindi configurazioni e comportamento. L’utente può passare dal terminale all’interfaccia grafica senza dover gestire strumenti differenti o procedure separate.
Darwan è un progetto ancora in fase di sviluppo, in data odierna è disponibile solo per Arch Linux, per le altre distribuzioni è possibile installarlo compilando il software da codice sorgente. Abbiamo testato Darwan su Arch Linux con ambiente desktop KDE Plasma.