
Il progetto precedentemente conosciuto come DankMaterialShell cambia nome in Dux Shell e raggiunge la versione 2.0, denominata Heisenberg. Questa importante release porta con sé una profonda revisione dell’interfaccia, nuove possibilità di personalizzazione e strumenti aggiuntivi pensati per rendere il desktop Linux più moderno e funzionale.
Il cambiamento riguarda anche il nome del gruppo di sviluppo, che passa da Dank Linux a Dux Labs. La nuova denominazione riunisce sotto un’identità comune i diversi progetti del team, tra cui Dux Shell, Dux Greeter, Dux Search e Dux Calendar. Il comando principale rimane dms, quindi gli utenti già abituati a utilizzare la shell possono continuare a gestirla senza dover cambiare le proprie abitudini da terminale.
Dux Shell si distingue per un approccio orientato alla personalizzazione del desktop, con pannelli configurabili, widget, notifiche, controlli multimediali e integrazione con diversi compositor per Linux. La versione 2.0 amplia queste possibilità e punta a offrire un’esperienza più coerente, sia dal punto di vista estetico sia sotto il profilo delle funzionalità.
Dux Shell 2.0 rinnova il desktop Linux con Material 3 Expressive
Una delle novità più evidenti riguarda il design. Le finestre delle impostazioni, il Centro di controllo, Dash e i widget condivisi adottano Material 3 Expressive, con nuovi controlli, colori, animazioni e una navigazione riorganizzata. Le impostazioni risultano suddivise in sezioni più intuitive, facilitando la ricerca delle opzioni relative a pannelli, widget e strumenti del desktop.
Anche Dash riceve un aggiornamento significativo. La schermata può essere ampliata attraverso plugin capaci di aggiungere schede complete oppure card nella vista panoramica. Gli elementi possono essere ridimensionati, riordinati e configurati in base alle esigenze personali. Le pagine dedicate a meteo, sfondi, notifiche e riproduzione multimediale seguono il nuovo stile grafico.
Tra le funzionalità più interessanti troviamo la schermata di blocco personalizzabile. Gli utenti possono aggiungere, spostare e ridimensionare widget dedicati all’orologio, alla data, alle notifiche, allo stato del sistema e ai controlli di alimentazione. È disponibile anche un’anteprima durante la modifica, così da verificare immediatamente il risultato.
Il progetto introduce inoltre Dux Dot, un elemento dinamico ispirato alle interfacce a isola presenti su alcuni dispositivi. Questo componente può trasformarsi in un launcher, un pannello di controllo o una superficie per visualizzare informazioni multimediali, meteo e notifiche. L’utente può posizionarlo liberamente sullo schermo, mantenendo un’interfaccia essenziale quando non è in uso.
Anche dock e pannelli diventano più flessibili. È possibile utilizzare più dock, collocarli lungo diversi bordi dello schermo e scegliere tra una barra compatta di icone e una taskbar estesa. I widget possono essere integrati direttamente nella dock, mentre le animazioni rendono più fluide le variazioni di dimensione e posizione. La gestione automatica dello spazio permette inoltre di spostare gli elementi meno prioritari in un menu dedicato quando non c’è spazio sufficiente.
Dux Files, testi sincronizzati e maggiore compatibilità con i compositor
La versione 2.0 non si limita al restyling grafico: porta con sé anche Dux Files, un nuovo file manager autonomo che può essere utilizzato indipendentemente da Dux Shell. L’applicazione combina un servizio scritto in Go per le operazioni sui file con un’interfaccia basata su Quickshell, mantenendo uno stile coerente con quello della shell quando entrambi sono installati.
Dux Files mette a disposizione schede, visualizzazione divisa per lavorare con due cartelle affiancate e diverse modalità di visualizzazione, tra cui elenco, griglia e colonne. La barra di anteprima permette di consultare rapidamente i dettagli dei file premendo la barra spaziatrice. Sono supportate operazioni di copia, spostamento, rinomina ed eliminazione, con avanzamento e possibilità di annullamento.
Il gestore comprende inoltre strumenti per archivi ZIP, TAR, 7z e RAR, ricerca per nome e caratteristiche dei file, gestione delle unità USB e accesso a condivisioni di rete tramite SFTP, SMB e WebDAV. La navigazione può essere eseguita interamente da tastiera, una caratteristica utile per chi preferisce lavorare senza ricorrere continuamente al mouse.
Un’altra novità riguarda il Dux Lyrical Engine, il servizio dedicato ai testi musicali sincronizzati. Il lettore multimediale può visualizzare le parole delle canzoni seguendo la riproduzione, con una sincronizzazione che può arrivare alla singola parola o sillaba quando i dati temporali sono disponibili. Tra le fonti integrate figurano Better Lyrics, Unison, LyricsPlus, KuGou, LRCLIB e YouTube Music, oltre al supporto per i testi salvati localmente.
Dux Shell 2.0 amplia anche il supporto ai compositor. Hyprland e MangoWC ricevono nuove integrazioni, mentre Aqueous entra tra le piattaforme supportate. Sono disponibili miglioramenti anche per niri, Sway, labwc e Miracle. Per Hyprland vengono gestite ulteriori opzioni relative ai layout delle finestre, agli effetti di sfocatura e alle animazioni; MangoWC beneficia invece della compatibilità con la nuova sintassi di configurazione.
Tra le altre funzionalità figurano una scheda Digital Wellbeing per controllare il tempo trascorso davanti allo schermo, limiti giornalieri e per singola applicazione, miglioramenti alla gestione dei display, profili colore ICC, controlli audio aggiuntivi e nuove opzioni per le connessioni VPN. Il browser dei plugin è stato riorganizzato per facilitare la scoperta di estensioni e temi, mentre il progetto dichiara oltre 90 correzioni e miglioramenti rispetto alla versione precedente.
L’aggiornamento richiede attenzione anche da parte di chi gestisce configurazioni personalizzate: l’identificativo dell’applicazione passa da com.danklinux.dms a dev.duxlabs.shell. Le regole delle finestre definite manualmente nei compositor potrebbero quindi richiedere modifiche. Gli sviluppatori di plugin devono inoltre aggiornare alcuni import e tipi di widget deprecati.
Come installare Dux Shell 2.0
Dux Shell 2.0 è disponibile per Ubuntu, Debian, Arch Linux, Fedora e derivate attraverso un semplice script, basta digitare da terminale:
curl -fsSL https://install.duxlabs.dev | sh
al termine dell’installazione basta terminare la sessione o riavviare la distribuzione. Abbiamo testato Dux Shell 2.0 su Ubuntu 26.04 LTS (impostato Niri durante il processo d’installazione).
Per gli utenti che arrivano dalle versioni precedenti, è importante seguire le indicazioni ufficiali relative alla migrazione dei repository e ai pacchetti della distribuzione utilizzata. Dux Shell 2.0 rappresenta un aggiornamento sostanziale per chi desidera un desktop Linux altamente personalizzabile, con strumenti integrati, supporto esteso ai compositor e un’interfaccia capace di adattarsi a differenti modalità di lavoro.