EShot porta screenshot, registrazione video e OCR in un’unica applicazione

EShot

Gli strumenti dedicati alla cattura dello schermo sono diventati sempre più completi, ma spesso è necessario utilizzare più applicazioni per ottenere tutte le funzionalità desiderate. EShot punta invece a semplificare il flusso di lavoro riunendo in un solo programma screenshot, annotazione delle immagini, riconoscimento del testo, registrazione video e GIF, ricerca visiva e caricamento online.

L’applicazione è disponibile sia per Windows sia per Linux, anche se l’attuale versione per il sistema operativo open source è ancora in fase sperimentale. Lo sviluppo è stato effettuato esclusivamente su KDE Plasma 6 con Wayland, utilizzando principalmente CachyOS come piattaforma di riferimento. Al momento altri desktop environment e compositori non sono ufficialmente supportati, mentre il supporto a GNOME è previsto in una futura versione.

EShot funziona come una pratica applicazione residente nell’area di notifica, dalla quale è possibile avviare rapidamente tutte le operazioni di cattura senza dover aprire finestre dedicate. L’obiettivo è offrire un flusso di lavoro continuo che accompagni l’utente dalla cattura fino alla condivisione finale dell’immagine o della registrazione.

Screenshot, annotazione, OCR e registrazione in un solo strumento

Uno dei punti di forza di EShot è l’integrazione di numerose funzionalità normalmente distribuite tra programmi differenti.

L’applicazione permette di acquisire porzioni dello schermo oppure interi monitor, gestendo correttamente configurazioni multi-monitor e display ad alta risoluzione. Dopo la selezione compare una barra degli strumenti compatta che consente di modificare immediatamente lo screenshot.

Tra gli strumenti disponibili troviamo:

  • penna libera, frecce, linee, rettangoli ed ellissi;
  • inserimento di testo, evidenziatore ed effetto sfocatura;
  • contaggetti, gomma ed eyedropper;
  • annulla e ripristina delle modifiche;
  • blocco della selezione e personalizzazione dei colori.

EShot integra inoltre Tesseract OCR, permettendo di estrarre testo direttamente dalle immagini installando i pacchetti linguistici desiderati. È disponibile anche la ricerca visiva tramite Google Lens o Yandex Images, utile per individuare rapidamente immagini simili partendo dalla selezione effettuata.

EShot Settings

Per chi lavora spesso con la condivisione online, il software supporta il caricamento automatico verso numerosi servizi, tra cui Catbox, TmpFiles.org, Google Drive, Yandex Disk e altre piattaforme dedicate alla condivisione temporanea dei file.

Non manca nemmeno la possibilità di mantenere uno screenshot sempre in primo piano, funzione particolarmente utile durante la consultazione di documentazione tecnica o tutorial.

Installazione su Linux e stato dello sviluppo

L’attuale versione Linux viene distribuita come AppImage, rendendo l’installazione estremamente semplice. Dopo aver scaricato il file è sufficiente renderlo eseguibile con il comando:

chmod +x EShot-v*-x86_64.AppImage

Al primo avvio una procedura guidata grafica aiuta l’utente a installare automaticamente le dipendenze opzionali, tra cui FFmpeg, GStreamer, PipeWire, Tesseract e i pacchetti linguistici necessari per l’OCR. La configurazione può anche integrare EShot nel menu delle applicazioni e, sugli ambienti KDE, sostituire il tasto Stamp normalmente assegnato a Spectacle.

EShot Installer

Un’altra caratteristica interessante riguarda il sistema di aggiornamento integrato. Le versioni AppImage installate vengono archiviate nella cartella locale dell’utente e possono essere aggiornate automaticamente. Quando è disponibile una nuova release, EShot scarica il file corrispondente, verifica l’hash SHA-256 pubblicato su GitHub, sostituisce la versione precedente e riavvia automaticamente l’applicazione.

Sebbene il progetto sia ancora nelle fasi iniziali sul fronte Linux, il numero di funzionalità già disponibili è notevole. La combinazione di screenshot avanzati, registrazione video in formato MP4, creazione di GIF, OCR, strumenti di annotazione e caricamento online rende EShot una soluzione molto promettente, soprattutto per gli utenti di KDE Plasma 6 che desiderano concentrare tutte queste operazioni in un’unica applicazione. Abbiamo testato EShot su Kubuntu 26.04 LTS.

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