Fedora 45 prepara importanti novità per crittografia, bootloader e strumenti di sviluppo

Fedora 45

Lo sviluppo di Fedora 45 prosegue con una serie di proposte che rafforzano la sicurezza della distribuzione e la allineano all’evoluzione del kernel Linux. Tra le modifiche più rilevanti figurano l’inizio dell’abbandono dell’interfaccia di crittografia del kernel accessibile dallo spazio utente, l’approvazione di una versione minimale di GRUB dedicata agli ambienti di confidential computing e l’integrazione del nuovo compilatore LLVM 23.

Si tratta di cambiamenti destinati soprattutto agli utenti avanzati, agli amministratori di sistema e agli sviluppatori, ma che contribuiscono a migliorare l’affidabilità della piattaforma nel lungo periodo.

Fedora 45 avvia la transizione della Crypto Userspace API del kernel

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda l’interfaccia AF_ALG, conosciuta anche come Crypto Userspace API. Questa permette alle applicazioni di utilizzare direttamente le funzionalità crittografiche offerte dal kernel Linux. Con Linux 7.2 è iniziato il processo di deprecazione dell’interfaccia e Linux 7.3 dovrebbe introdurre ulteriori restrizioni al suo utilizzo.

Fedora 45 intende seguire questa direzione senza interrompere improvvisamente la compatibilità con i software esistenti. La prima fase della transizione limiterà infatti l’accesso all’interfaccia solo alle applicazioni già note, consentendo agli sviluppatori di individuare eventuali altri programmi che ancora dipendono da questa tecnologia.

Secondo gli sviluppatori di Fedora, le principali applicazioni interessate sono:

  • iwd, utilizzato per la gestione delle connessioni Wi-Fi;
  • cryptsetup, limitatamente ad alcune funzioni dedicate a TrueCrypt, VeraCrypt e benchmark del kernel;
  • libkcapi, impiegata da dracut e durante la compilazione del kernel.

L’impatto dovrebbe essere contenuto. Cryptsetup dispone già di meccanismi alternativi, mentre gli utenti di iwd potranno continuare a utilizzare il software anche se il progetto viene ormai considerato privo di una manutenzione attiva a monte. Proprio questa situazione porta gli sviluppatori a suggerire, quando possibile, una migrazione verso wpa_supplicant.

La proposta dovrà ancora ottenere l’approvazione definitiva del Fedora Engineering and Steering Committee (FESCo), ma considerata la direzione già intrapresa dal kernel Linux è molto probabile che venga adottata senza particolari modifiche.

Un GRUB minimale per il confidential computing e arriva LLVM 23

Tra le novità già approvate figura un nuovo pacchetto che introduce una versione alleggerita di GRUB2. Questa edizione è pensata specificamente per gli ambienti di confidential computing, dove la sicurezza durante l’avvio del sistema rappresenta un requisito fondamentale.

Il bootloader includerà esclusivamente il supporto UEFI e il numero minimo di moduli necessari per avviare immagini UKI (Unified Kernel Image) utilizzando i file conformi alla Boot Loader Specification. Ridurre il codice disponibile significa limitare la superficie di attacco e, soprattutto, mantenere più stabili i valori TPM PCR utilizzati dai sistemi di attestazione remota.

Questo approccio è particolarmente utile nelle macchine virtuali protette, dove qualsiasi modifica del bootloader può alterare i valori utilizzati per verificare l’integrità dell’ambiente di esecuzione.

Accanto alle novità dedicate alla sicurezza, Fedora 45 aggiornerà anche la propria piattaforma di sviluppo integrando LLVM 23. La distribuzione continua così la propria tradizione di offrire versioni molto recenti degli strumenti di compilazione, permettendo agli sviluppatori di sfruttare rapidamente nuove ottimizzazioni, funzionalità del linguaggio e miglioramenti nelle prestazioni.

Nel complesso, queste modifiche confermano la volontà di Fedora di anticipare l’evoluzione delle principali tecnologie Linux, accompagnando gli utenti in una transizione graduale e riducendo al minimo i problemi di compatibilità, senza rinunciare a sicurezza, modernizzazione e supporto alle piattaforme hardware più recenti.

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