
Il gaming su Linux ha compiuto passi importanti negli ultimi anni grazie soprattutto a Proton, Wine e al lavoro della comunità. Sempre più giochi Windows possono infatti essere eseguiti su distribuzioni Linux e dispositivi come Steam Deck, rendendo la piattaforma molto più interessante anche per chi vuole giocare senza utilizzare Windows.
Una delle difficoltà più persistenti rimane però il supporto ai sistemi anti-cheat. La situazione è tornata al centro dell’attenzione con una decisione di Ubisoft riguardante For Honor.
L’azienda ha annunciato che il gioco non sarà più giocabile su desktop Linux e Steam Deck a partire dal 10 settembre 2026. La data coincide con l’arrivo delle modalità competitive Ranked Dominion e Ranked Duel, per le quali Ubisoft intende adottare ulteriori misure di protezione.
La decisione riguarda quindi un titolo che in precedenza poteva essere utilizzato su Linux attraverso la compatibilità disponibile sulla piattaforma Steam. Per gli utenti Steam Deck che hanno acquistato For Honor, il cambiamento rappresenta una modifica significativa rispetto alla situazione attuale.
Perché Ubisoft interrompe il supporto a Linux
La motivazione indicata da Ubisoft riguarda principalmente l’anti-cheat e la necessità di garantire condizioni corrette nelle modalità classificate. Secondo l’azienda, non sarebbe possibile implementare in modo adeguato le nuove misure di protezione su Linux.
Il problema assume particolare rilevanza proprio perché For Honor aveva già ricevuto il supporto necessario per funzionare su Steam Deck. Ubisoft aveva infatti abilitato Easy Anti-Cheat nel luglio 2023, permettendo agli utenti della console portatile di giocare al titolo.
La situazione attuale dimostra quindi che la compatibilità tecnica di un gioco con Linux non è necessariamente permanente. Anche quando un sistema anti-cheat dispone degli strumenti necessari per supportare Linux, lo sviluppatore può decidere di non mantenerli attivi o di adottare una configurazione differente per esigenze legate alla sicurezza competitiva.
Ubisoft lascia comunque aperta una possibilità per il futuro, affermando di voler continuare a valutare soluzioni che possano migliorare il proprio sistema anti-cheat e permettere eventualmente la riapertura del supporto alla piattaforma.
Per gli utenti Linux, tuttavia, non cambia il dato più importante: dal 10 settembre For Honor non sarà più disponibile per il gioco su desktop Linux e Steam Deck.
Il problema dell’anti-cheat continua a pesare sul gaming Linux
La vicenda di For Honor si inserisce in una situazione più ampia che negli ultimi anni ha coinvolto diversi videogiochi competitivi. I sistemi anti-cheat rappresentano infatti uno degli ostacoli più difficili da superare per Proton e Wine, soprattutto quando gli sviluppatori richiedono un controllo molto profondo del sistema operativo.
Alcuni titoli hanno perso la compatibilità con Linux dopo aggiornamenti dei sistemi di protezione, mentre altri non hanno mai ricevuto un supporto ufficiale. Il risultato è una situazione in cui la compatibilità di un gioco può cambiare anche dopo mesi o anni di funzionamento regolare.
Il caso di For Honor è particolarmente interessante perché Ubisoft aveva già dimostrato di essere disposta a consentire il funzionamento del proprio anti-cheat su Steam Deck. Il successivo abbandono della piattaforma evidenzia quindi quanto le decisioni degli editori possano incidere sull’esperienza degli utenti Linux.
La questione diventa ancora più importante con la crescita dei dispositivi portatili basati su SteamOS e con l’interesse verso sistemi Linux destinati al gaming. Steam Deck ha contribuito a rendere Proton molto più rilevante e altri produttori stanno guardando con crescente interesse a SteamOS e alle piattaforme Linux.
Per gli utenti, però, rimane una distinzione fondamentale: Proton può rendere tecnicamente compatibile un numero enorme di giochi Windows, ma il funzionamento effettivo dipende anche dalle decisioni dello sviluppatore e dalle tecnologie anti-cheat utilizzate.
Il caso For Honor dimostra proprio questo limite. Un gioco può funzionare perfettamente su Linux per anni e perdere successivamente l’accesso alla piattaforma a causa di una modifica nelle strategie di sicurezza. Per chi utilizza Steam Deck come principale dispositivo da gioco, decisioni di questo tipo rappresentano quindi un’incognita concreta, soprattutto quando riguardano titoli multiplayer competitivi.