
Si è aperto un acceso confronto tra uno sviluppatore di GNOME Calendar e il team che mantiene il pacchetto all’interno di Linux Mint. La discussione riguarda la distribuzione di una versione modificata e non aggiornata dell’applicazione, che secondo il progetto GNOME starebbe generando confusione tra gli utenti e un numero crescente di segnalazioni di bug indirizzate agli sviluppatori sbagliati.
Secondo Hari Rana, sviluppatore di GNOME Calendar, Linux Mint distribuisce una versione basata su release meno recenti del programma, mantenendo però il nome originale dell’applicazione e i riferimenti al progetto ufficiale nella finestra “Informazioni”. Questo porta molti utenti a ritenere di utilizzare una versione ufficialmente supportata dal team GNOME.
Il risultato è che le segnalazioni relative a malfunzionamenti finiscono direttamente agli sviluppatori di GNOME Calendar, anche quando i problemi sono già stati risolti nelle versioni più recenti oppure derivano dalle modifiche introdotte nel pacchetto mantenuto da Linux Mint.
La questione non è nuova. Circa nove mesi fa era stato aperto un ticket nel sistema di tracciamento dei bug di Linux Mint con la richiesta di effettuare un rebranding del pacchetto, rimuovendo riferimenti al progetto GNOME e sostituendo anche l’icona dell’applicazione per distinguere chiaramente la versione modificata da quella ufficiale.
Le posizioni di GNOME Calendar e Linux Mint
Dal punto di vista dello sviluppatore di GNOME Calendar, il problema non riguarda esclusivamente la presenza di alcune modifiche locali, ma soprattutto il fatto che il software distribuito sia basato su versioni ormai molto distanti da quelle attualmente sviluppate.
Hari Rana sostiene di non avere il tempo necessario per analizzare ogni modifica introdotta da Linux Mint e ritiene che la soluzione più corretta sia una delle seguenti:
- effettuare il rebranding completo della versione distribuita;
- eliminare tutti i riferimenti al progetto GNOME;
- rimuovere il pacchetto modificato dalla distribuzione.
Secondo lo sviluppatore, questo eviterebbe che gli utenti attribuiscano al progetto ufficiale problemi che in realtà non appartengono più alle versioni moderne di GNOME Calendar.
Dal canto suo, il manutentore del pacchetto di Linux Mint respinge le accuse. Dopo aver ricontrollato le modifiche applicate, afferma di non aver individuato errori specifici introdotti dalla distribuzione e sottolinea che le versioni utilizzate provengono direttamente dai pacchetti di Ubuntu 24.04 LTS e Debian 13, rispettivamente basati su GNOME 46 e GNOME 48.
Perché il problema non è semplice da risolvere
Il team di Linux Mint evidenzia come l’intera distribuzione sia costruita attorno alle versioni LTS di Ubuntu e Debian. Aggiornare solamente GNOME Calendar alla versione presente in GNOME 50 non sarebbe possibile senza compromettere la compatibilità con il resto dell’ambiente desktop.
Anzi, secondo il manutentore, eliminare il pacchetto personalizzato produrrebbe un risultato persino peggiore, poiché gli utenti riceverebbero direttamente la versione presente nei repository di Ubuntu 24.04 LTS, priva delle correzioni aggiuntive sviluppate specificamente per Linux Mint.
Durante la discussione è stata anche avanzata la proposta di inserire obbligatoriamente il numero di versione dell’applicazione nei moduli di segnalazione dei bug, così da individuare rapidamente gli utenti che utilizzano release meno recenti. Lo sviluppatore di GNOME Calendar ha però osservato che molte richieste di assistenza arrivano attraverso social network, chat Matrix e altri canali informali, rendendo questa soluzione solo parzialmente efficace.
La conversazione si è infine conclusa senza un accordo. Linux Mint ha chiuso il ticket sostenendo che un eventuale rebranding non risolverebbe il problema generale della distribuzione di software meno recente nelle versioni LTS e che la stessa richiesta dovrebbe eventualmente essere rivolta anche a Debian e Ubuntu. Hari Rana, invece, ha ribadito la propria posizione pubblicando un articolo nel quale accusa Linux Mint di scaricare sul progetto GNOME Calendar l’onere del supporto agli utenti delle proprie versioni modificate e ipotizza anche possibili implicazioni legate all’utilizzo del marchio GNOME.