Google Sans Flex Rilasciato Open Source: La Nuova Font Variabile di Google Arriva su Linux

Google ha compiuto un passo significativo nel mondo della tipografia open source rendendo disponibile la sua font di nuova generazione, Google Sans Flex.

Definito il typeface ufficiale per il marchio Google, Google Sans Flex è un sans serif moderno, completamente riprogettato per l’uso ottimale su schermi e sistemi operativi digitali. Questa decisione di rilasciare la font sotto la SIL Open Font License (OFL) è una notizia eccellente per la comunità Linux, in particolare per gli utenti di Ubuntu, che ora possono installarla e utilizzarla per rinfrescare l’aspetto del proprio desktop.

L’Architettura Variabile Dietro il Nome “Flex”

Il nome “Flex” non è casuale: si riferisce al fatto che Google Sans Flex è una font Variabile. Sviluppata da David Berlow, questa font è stata ricostruita da zero come una font multi-asse, estremamente flessibile. Gli assi variabili che la caratterizzano includono weight (peso), width (larghezza), optical size (dimensione ottica), slant (inclinazione) e un asse dedicato per i rounded terminals (le estremità arrotondate dei caratteri).

Queste assi variabili rappresentano un grande vantaggio creativo per gli sviluppatori Android e web designer, consentendo un design “espressivo” con un singolo file di font. Sebbene gli ambienti desktop Linux attuali non sfruttino ancora appieno tutte le capacità dinamiche delle font variabili, Google Sans Flex funziona comunque in modo impeccabile come una font UI elegante e competente, offrendo un aspetto di alta classe, specialmente sui display HiDPI con scaling frazionario.

Un Semplice Tweak per Cambiare il Look di Ubuntu

Cambiare il typeface di sistema è uno dei modi più semplici ed efficaci per dare un nuovo vibe al desktop Linux senza ricorrere a modifiche radicali a temi o icon pack. La licenza OFL ne consente l’uso libero in qualsiasi progetto e la distribuzione.

Per gli utenti di Ubuntu o di altri desktop environment GNOME-based, l’installazione è un processo diretto: dopo aver scaricato il file ZIP da Google Fonts, l’utente deve estrarre il file .ttf e copiarlo nella cartella home ~/.local/share/fonts, oppure installarlo tramite il font manager grafico del desktop. Una volta installata, la font può essere selezionata come UI font preferita, ad esempio utilizzando lo tool GNOME Tweaks. Sebbene GNOME renderizzi per default solo la versione ‘Regular’, l’impatto visivo di Google Sans Flex sull’interfaccia utente è notevole, conferendo al sistema un’estetica moderna e pulita, che alcuni ritengono avere più “presenza” rispetto alla font predefinita di Ubuntu.

Fonte: OmgUbuntu

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