
KDE potrebbe trovarsi davanti a un importante cambiamento per quanto riguarda la gestione delle immagini sul desktop Linux. Dopo oltre 25 anni di attività, Gwenview potrebbe infatti lasciare spazio a Photos, applicazione precedentemente conosciuta con il nome di Koko.
La proposta arriva da Nate Graham, sviluppatore KDE, che ha evidenziato come l’architettura di Gwenview, pur avendo permesso al programma di rimanere per lungo tempo un visualizzatore completo e affidabile, renda oggi più complicato realizzare alcune importanti evoluzioni.
Non si tratta però di una sostituzione già decisa. Gwenview continua a essere disponibile e non è stato annunciato alcun cambiamento ufficiale riguardante l’applicazione predefinita utilizzata da KDE Plasma. Photos rappresenta al momento una possibile direzione futura sulla quale il progetto KDE vuole raccogliere opinioni e feedback.
Perché KDE guarda a Photos per il futuro delle immagini
Gwenview è uno dei programmi più conosciuti dell’ambiente desktop KDE. Nel corso degli anni è diventato molto più di un semplice visualizzatore, offrendo numerose funzioni per visualizzare, organizzare e gestire immagini.
Il problema riguarda soprattutto la sua struttura interna. Secondo Graham, intervenire profondamente sull’applicazione per supportare meglio librerie fotografiche molto grandi, accelerazione tramite GPU, dispositivi mobili e una moderna interfaccia basata su QtQuick richiederebbe interventi particolarmente significativi.
A questo si aggiunge una riduzione dei contributi allo sviluppo di Gwenview. Una situazione che rende meno probabile un’importante riscrittura dell’applicazione per adattarla alle esigenze attuali.
Photos segue invece un’impostazione progettata anche pensando a dispositivi con dimensioni dello schermo differenti. Il progetto è nato intorno al 2017 con il nome Koko e inizialmente era orientato soprattutto a Plasma Mobile. La prima versione ufficiale è arrivata nel 2021.
Durante l’ultimo anno, il progetto ha ricevuto ulteriore attenzione con l’obiettivo di trasformarlo in un’applicazione desktop più completa e capace di avvicinarsi alle funzionalità offerte da Gwenview.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio le prestazioni. Photos è stato segnalato come particolarmente efficace con raccolte fotografiche molto grandi e con display HiDPI. L’interfaccia può inoltre adattarsi a finestre molto piccole, caratteristica importante sia sui dispositivi mobili sia quando l’applicazione viene utilizzata in modalità affiancata sul desktop.
Le funzioni di KDE Photos e il possibile passaggio da Gwenview
Photos dispone già di diverse caratteristiche che lo rendono interessante come possibile alternativa a Gwenview. L’applicazione permette di consultare le immagini attraverso differenti modalità di visualizzazione e offre strumenti pensati per organizzare rapidamente una raccolta fotografica.
Tra le funzionalità disponibili troviamo anche la possibilità di contrassegnare le immagini come preferite e una gestione organizzata secondo timeline, posizione geografica e visualizzazione completa delle immagini presenti nella raccolta.
Un altro elemento interessante riguarda il sistema di annotazione. Photos utilizza l’infrastruttura per le annotazioni proveniente da Spectacle, permettendo quindi di mantenere un collegamento con uno degli strumenti già utilizzati nell’ambiente KDE per catturare e modificare schermate.
La possibilità di utilizzare la stessa applicazione su desktop e dispositivi mobili rappresenta inoltre uno dei punti sui quali Photos potrebbe avere un vantaggio rispetto all’architettura tradizionale di Gwenview.
La situazione, comunque, rimane ancora aperta. KDE non ha dichiarato Gwenview obsoleto e Photos non è stato ufficialmente designato come nuovo visualizzatore predefinito. La proposta di Graham va quindi interpretata come un invito a testare l’applicazione e verificare se possa effettivamente rappresentare una soluzione adatta alle esigenze future di KDE Plasma.
Per gli utenti KDE questo potrebbe tradursi in una fase interessante di sperimentazione. Gwenview rimane infatti un programma maturo e ricco di funzioni, mentre Photos rappresenta un approccio più moderno alla gestione delle immagini, con particolare attenzione a prestazioni, adattabilità dell’interfaccia e grandi librerie fotografiche. La scelta finale dipenderà anche dai feedback degli utenti e dalla disponibilità di sviluppatori interessati a portare avanti il progetto.