
KeePassXC 2.8.0 è da poco disponibile e rappresenta la prima versione stabile del nuovo ramo principale del gestore di password open source. Il progetto continua a puntare sulla gestione locale delle credenziali, offrendo uno strumento multipiattaforma pensato per archiviare password, chiavi e altre informazioni riservate all’interno di database protetti.
Il rilascio segue la fase di test della versione Beta pubblicata a settembre e raccoglie nuove funzionalità, miglioramenti all’interfaccia, correzioni di bug e aggiornamenti dedicati alla sicurezza. Tra gli interventi più importanti spicca la migrazione a Qt 6, un cambiamento tecnico significativo che aggiorna le fondamenta dell’applicazione e accompagna una serie di miglioramenti destinati all’utilizzo quotidiano.
Per gli utenti Linux, KeePassXC 2.8.0 è particolarmente interessante grazie al supporto alla digitazione automatica nelle sessioni Wayland e alla possibilità di utilizzare Polkit per lo sblocco rapido del database. A queste novità si aggiungono un’immagine AppImage sperimentale per sistemi ARM64, una migliore integrazione con il desktop e diversi interventi sulla gestione delle credenziali attraverso il browser.
KeePassXC 2.8.0 migliora l’esperienza Linux con Wayland e Polkit
Una delle novità più attese riguarda Auto-Type, la funzionalità che permette di inserire automaticamente le credenziali nelle applicazioni e nei campi di accesso compatibili. Con la versione 2.8.0, KeePassXC introduce il supporto ad Auto-Type nelle sessioni Wayland attraverso XDG Desktop Portals, contribuendo a ridurre una delle limitazioni che interessavano l’utilizzo del programma su molti desktop Linux moderni.
Wayland è ormai utilizzato da numerose distribuzioni e ambienti grafici, tra cui GNOME e KDE Plasma. La disponibilità di questa funzione rende più pratico utilizzare KeePassXC senza dover necessariamente ricorrere a una sessione X11 per beneficiare della digitazione automatica.
Un’altra aggiunta importante è lo sblocco rapido tramite Polkit. Questa integrazione consente di sfruttare i meccanismi di autenticazione del sistema Linux per semplificare l’accesso al database protetto, secondo la configurazione supportata. Al primo avvio della funzione vengono aggiunti metadati UUID pubblici, che comportano la segnalazione del database come modificato.
La nuova versione porta inoltre un AppImage sperimentale per architettura AArch64, conosciuta anche come ARM64. Si tratta di un’opzione interessante per chi utilizza dispositivi Linux basati su processori ARM e desidera provare KeePassXC senza dipendere esclusivamente dai pacchetti tradizionali della propria distribuzione.
Tra gli altri miglioramenti dedicati a Linux troviamo una migliore integrazione dell’AppImage con il desktop, una gestione più affidabile del rilevamento della modalità scura durante l’avvio e interventi sul trattamento delle connessioni TLS. Quest’ultimo aspetto contribuisce a ridurre alcuni errori durante il download delle favicon e la verifica degli aggiornamenti.
Il passaggio a Qt 6 rappresenta il cambiamento architetturale più rilevante della versione 2.8.0. L’aggiornamento interessa le basi grafiche dell’applicazione e accompagna ulteriori interventi sul sistema di compilazione e sulla gestione dei dati di stato dell’applicazione, ora salvati in XDG_STATE_HOME anziché in XDG_CACHE_HOME su Linux.
Nuove funzioni, integrazione con browser e correzioni di sicurezza
KeePassXC 2.8.0 non si limita alle novità per Linux. Il progetto ha migliorato anche la gestione delle password, delle passkey e delle credenziali utilizzate dagli strumenti esterni.
Tra le funzionalità più interessanti troviamo la possibilità di configurare le scorciatoie da tastiera, una modifica utile per personalizzare il flusso di lavoro in base alle proprie abitudini. La sincronizzazione remota dei database e l’importazione tramite strumenti esterni ampliano le possibilità di gestione degli archivi, lasciando spazio a configurazioni differenti in base alle esigenze dell’utente.
Anche l’integrazione con SSH Agent riceve nuove capacità: KeePassXC può generare chiavi RSA, ECDSA ed Ed25519. Si tratta di un’aggiunta rilevante per amministratori di sistema, sviluppatori e utenti che utilizzano connessioni SSH per accedere a server e infrastrutture remote.
L’interfaccia mostra suggerimenti quando si aggiungono o rinominano attributi personalizzati, mentre le statistiche del database includono il conteggio delle passkey e delle voci TOTP, disponibili sia nell’interfaccia grafica sia nella riga di comando. Il generatore di password rispetta meglio le impostazioni configurate durante la creazione automatica di nuove credenziali e sono stati corretti alcuni problemi relativi alla ricerca e alla visualizzazione dei dati.
L’integrazione con i browser beneficia di ulteriori miglioramenti, comprese correzioni al generatore di password e alla selezione del database utilizzato per memorizzare nuove passkey. È stato inoltre ampliato il supporto alle richieste che consentono di recuperare titoli, indirizzi e identificativi delle voci archiviate.
Sul fronte della sicurezza, KeePassXC 2.8.0 include correzioni per cinque vulnerabilità già affrontate durante la fase Beta. Gli interventi riguardano, tra gli altri problemi, l’importazione di file KDB appositamente manipolati, la gestione delle richieste dell’estensione per browser e alcune operazioni di comunicazione con strumenti esterni su Windows.
Il progetto classifica queste vulnerabilità con una gravità da bassa a moderata e precisa che non compromettono la crittografia fondamentale del programma. Tuttavia, poiché anche le versioni 2.7.x e precedenti risultano interessate dai problemi segnalati, l’aggiornamento è raccomandato per gli utenti che desiderano beneficiare delle correzioni.
Su macOS arriva la possibilità di utilizzare la password del dispositivo per lo sblocco rapido quando Touch ID non è disponibile. Windows riceve invece build native ARM64 e la possibilità per gli amministratori di applicare determinate impostazioni globali attraverso criteri di gruppo.
Come installare KeePassXC 2.8.0
KeePassXC 2.8.0 è distribuito attraverso i canali ufficiali del progetto, con pacchetti disponibili per diversi sistemi operativi e opzioni dedicate agli utenti Linux, tra cui AppImage, PPA per Ubuntu e Flathub. La disponibilità concreta e i tempi di aggiornamento possono variare in base alla distribuzione e al metodo d’installazione utilizzato. Abbiamo testato KeePassXC 2.8.0 su Arch Linux con ambiente desktop GNOME 51 utilizzando la versione AppImage.