
KeyCut è un editor video pensato per chi cerca soprattutto velocità e semplicità durante le operazioni di taglio e unione dei filmati. Il progetto adotta un approccio diverso rispetto ai tradizionali programmi di montaggio video: invece di ricodificare il contenuto durante l’esportazione, lavora direttamente sui segmenti del video mantenendo i dati originali quando possibile.
Il risultato è un’operazione molto più rapida rispetto a una normale esportazione con ricodifica. La qualità del filmato rimane quella originale perché KeyCut non deve nuovamente comprimere ogni fotogramma. Il programma effettua i tagli sui keyframe e successivamente ricompone le parti conservate in un singolo file.
Questa caratteristica rende KeyCut particolarmente interessante per chi deve eliminare rapidamente parti indesiderate da registrazioni, video catturati con OBS, webinar, gameplay o altri filmati senza voler perdere tempo in una lunga fase di rendering.
L’interfaccia include una timeline sulla quale è possibile lavorare direttamente sui segmenti. Le sezioni possono essere divise, eliminate, ripristinate e unite nuovamente. È inoltre possibile modificare i bordi dei segmenti, effettuare selezioni multiple e utilizzare strumenti di navigazione più precisi.
La timeline integra anche la forma d’onda dell’audio, lo zoom e la possibilità di procedere fotogramma per fotogramma. Il sistema di aggancio ai keyframe permette di individuare rapidamente i punti nei quali il video può essere tagliato senza ricodifica.
KeyCut offre anche compressione, keyframe personalizzati e supporto multipiattaforma
Il punto di forza di KeyCut rimane il montaggio lossless, ma il progetto include anche una modalità opzionale di compressione. In questo caso è disponibile un preset x264 pensato per offrire una configurazione semplice, accompagnato da diversi profili di risoluzione.
Sono disponibili impostazioni che vanno dalla risoluzione originale fino a 720p, 1080p, 1440p e 2160p. Questa modalità permette quindi di utilizzare KeyCut anche quando non è sufficiente effettuare un semplice taglio senza ricodifica e si desidera contemporaneamente ridurre le dimensioni del file o modificarne la risoluzione.
Un’altra funzione interessante riguarda la possibilità di impostare nuovi keyframe nel filmato. KeyCut permette di ricreare la struttura del video utilizzando una frequenza di 2, 6 o 10 keyframe al secondo. In questo modo è possibile aumentare la precisione disponibile durante i successivi tagli.
Il funzionamento basato sui keyframe rende particolarmente importante la modalità con cui viene registrato il video. Se il file contiene pochi keyframe, alcuni tagli potrebbero non poter essere posizionati esattamente sul fotogramma desiderato. Aumentando invece la frequenza dei keyframe si ottiene una maggiore libertà durante il montaggio.
Questo aspetto è particolarmente utile con le registrazioni realizzate tramite OBS. Configurando l’encoder con un intervallo ridotto tra i keyframe, ad esempio utilizzando keyint=6 con x264 o x265, è possibile ottenere un keyframe ogni sei fotogrammi. A 30 fotogrammi al secondo significa circa un keyframe ogni 0,2 secondi, mentre a 60 fps il valore scende a circa 0,1 secondi.
Il compromesso è un aumento delle dimensioni della registrazione, perché i keyframe sono fotogrammi che possono essere decodificati autonomamente. Per chi effettua frequentemente tagli su registrazioni OBS, tuttavia, il vantaggio in termini di precisione può essere molto interessante.
KeyCut è disponibile per Linux, macOS e Windows attraverso gli archivi pubblicati nella sezione Releases del progetto. Su Windows è sufficiente estrarre l’archivio ed eseguire KeyCut.exe. Su macOS il programma non è firmato e al primo avvio può essere necessario utilizzare il comando Apri dal menu contestuale oppure rimuovere l’attributo di quarantena.
Su Linux è invece necessario intervenire sul componente chrome-sandbox incluso nell’applicazione, eseguendo nella cartella estratta i comandi indicati dal progetto per impostare proprietario e permessi corretti. Una volta completata questa operazione, KeyCut può essere avviato normalmente. Abbiamo testasto KeyCut su Ubuntu 26.04 LTS (immagine articolo).