Mozilla Firefox 159 Rilasciato: miglioramenti per Linux, GPU AMD e Wayland

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firefox 159
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Mozilla Firefox 159 disponibile: miglioramenti per Linux, GPU AMD e Wayland è disponibile per il download con una serie di miglioramenti dedicati alla stabilità, alle prestazioni e all’esperienza di navigazione. La nuova versione del browser open source segue il tradizionale ciclo di aggiornamenti di Mozilla e introduce diverse correzioni particolarmente interessanti per gli utenti Linux, oltre a nuove funzionalità per sviluppatori web e utilizzatori delle altre piattaforme supportate.

Tra gli interventi più rilevanti spiccano l’ottimizzazione dell’utilizzo della memoria sui sistemi Linux dotati di GPU AMD durante la consultazione di mappe e risultati relativi ai luoghi, insieme a una correzione per un problema che poteva causare il distacco accidentale delle schede durante il loro spostamento su Wayland.

L’aggiornamento punta anche a rendere più fluida l’interazione con l’interfaccia grafica. Firefox 159 risolve infatti un’anomalia che provocava la comparsa graduale di menu e pannelli anche quando gli effetti di animazione erano disattivati nelle impostazioni del sistema operativo. Si tratta di modifiche che non rivoluzionano l’esperienza d’uso, ma contribuiscono a rendere il browser più coerente con le preferenze dell’utente e con il comportamento dell’ambiente desktop.

Firefox 159 migliora prestazioni e compatibilità su Linux

Per gli utenti Linux, Firefox 159 concentra una parte importante delle novità sulla gestione della memoria e sulla compatibilità con le tecnologie grafiche moderne. L’ottimizzazione relativa alle GPU AMD riguarda in particolare la visualizzazione di mappe e risultati di ricerca associati a luoghi, un ambito nel quale l’impiego delle risorse può diventare significativo durante sessioni di navigazione prolungate.

Un altro intervento importante riguarda Wayland, il protocollo grafico sempre più diffuso nelle distribuzioni Linux moderne. La nuova versione corregge il problema che poteva trasformare involontariamente una scheda trascinata in una nuova finestra. La modifica è rilevante per chi utilizza ambienti desktop come GNOME e KDE Plasma, soprattutto quando lavora con numerose schede aperte e organizza frequentemente le finestre sul desktop.

Mozilla ha inoltre risolto diversi problemi legati alla navigazione quotidiana. Tra questi figurano le difficoltà di caricamento su siti che rifiutano una richiesta HTTP/3 senza consentire il corretto ripiego su HTTP/2, un’anomalia che interessava alcuni menu a discesa molto lunghi e un problema nell’importazione dei segnalibri dai profili di Google Chrome associati a un account Google.

Sono state apportate correzioni anche alla gestione delle finestre di caricamento dei file. In precedenza, la finestra poteva aprirsi nell’ultima cartella in cui era stato salvato un file, come Download, anziché ricordare la directory utilizzata per i caricamenti precedenti. Firefox 159 interviene inoltre su un problema che provocava un rapido aumento del consumo di memoria quando determinati siti rimanevano aperti in finestre minimizzate, compresa la versione web di Zoom.

Questi interventi si inseriscono nel lavoro continuo di Mozilla per migliorare l’affidabilità del browser su configurazioni hardware e software differenti, un aspetto particolarmente importante per chi utilizza Linux su workstation, portatili e sistemi con accelerazione grafica.

Smart Window, password e nuove funzionalità per sviluppatori

Firefox 159 introduce anche alcune novità nell’interfaccia e negli strumenti integrati. La barra laterale permette ora di accedere più facilmente alle password salvate senza dover aggiungere preventivamente lo strumento dedicato alla gestione delle credenziali. È una modifica pensata per semplificare l’accesso alle informazioni utilizzate più frequentemente durante la navigazione.

Proseguono inoltre i miglioramenti di Smart Window, la funzionalità basata sull’intelligenza artificiale che Mozilla sta sviluppando progressivamente. La nuova possibilità di monitorare le pagine consente di richiedere il controllo periodico di determinati contenuti, per esempio per individuare variazioni di prezzo o il ritorno in disponibilità di un prodotto. Quando viene rilevata una corrispondenza, l’utente può ricevere una notifica sul desktop e visualizzare un indicatore nell’area delle attività della barra degli strumenti.

La funzione utilizza il comando /watch nella chat di Smart Window per impostare il monitoraggio e la frequenza dei controlli. La disponibilità effettiva può dipendere dalla distribuzione della funzionalità e dalle impostazioni del servizio.

Per quanto riguarda la gestione delle schede, Firefox 159 permette di cercare quelle aperte utilizzando la scorciatoia da tastiera Ctrl+Shift+A. Il browser migliora anche il supporto agli indirizzi web scritti in diversi sistemi di scrittura, tra cui giavanese, balinese, sillabici aborigeni canadesi e N’Ko. La funzione di riepilogo delle pagine tramite chatbot è stata aggiornata per condividere con il fornitore del servizio l’indirizzo della pagina, anziché il suo contenuto testuale.

Gli sviluppatori web ricevono diverse aggiunte tecniche. Firefox 159 supporta i registri degli elementi personalizzati con ambito, che consentono a elementi con lo stesso nome di coesistere in contesti distinti, e le animazioni controllate dallo scorrimento, utilizzabili con CSS e Web Animations API.

Sono stati aggiornati anche gli strumenti di sviluppo e le API grafiche. La Web Console recupera la possibilità di dichiarare variabili let, const e class; la Sanitizer API elabora l’HTML durante il parsing, impedendo l’esecuzione dei costruttori degli elementi personalizzati che vengono rimossi dal processo di sanificazione. WebGL riceve inoltre il supporto a nuove estensioni grafiche sui dispositivi compatibili, mentre WebGL 2 aggiunge il supporto a EXT_texture_norm16.

Firefox 159 comprende anche aggiornamenti specifici per Android e macOS, con miglioramenti alla ricarica delle schede, alla riproduzione video e all’integrazione con le funzionalità native dei rispettivi sistemi operativi.

La versione è disponibile nelle build per sistemi a 64 bit, 32 bit e ARM64, oltre che nel pacchetto con il codice sorgente. Gli utenti Linux possono quindi aggiornare il browser attraverso i canali previsti dalla propria distribuzione oppure utilizzare i pacchetti ufficiali di Mozilla, verificando la disponibilità della versione stabile nei rispettivi repository. Abbiamo testato Firefox 159 su Ubuntu 26.04 LTS.

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