
Mt. Sync è una nuova applicazione open source sviluppata in C++ che offre un’interfaccia grafica moderna basata su GTK4 e libadwaita per rclone, uno degli strumenti più apprezzati per sincronizzare file tra computer e servizi di archiviazione cloud.
L’applicazione permette di configurare facilmente i servizi remoti, esplorarne il contenuto, sincronizzare cartelle, copiare dati, montare archivi cloud come unità locali e monitorare ogni operazione attraverso una GUI completamente integrata con il desktop GNOME.
Uno dei punti di forza di Mt. Sync è la presenza di un daemon persistente, che continua a eseguire le attività pianificate anche quando la finestra principale viene chiusa, consentendo di gestire backup e sincronizzazioni senza interrompere il lavoro.
Gestione completa di cloud e sincronizzazioni con rclone
Mt. Sync sfrutta tutte le potenzialità di rclone rendendole accessibili tramite un’interfaccia intuitiva. La configurazione dei provider viene generata automaticamente in base alle opzioni supportate da rclone e include icone dedicate per numerosi servizi cloud come Google Drive, Dropbox, MEGA, Backblaze B2, Box, Google Cloud Storage, Proton Drive e molti altri.
L’esploratore di file utilizza una visualizzazione a doppio pannello che consente di confrontare rapidamente contenuti locali e remoti. Ogni pannello offre navigazione tramite breadcrumb, cronologia, ordinamento delle colonne, icone MIME e statistiche dettagliate sul contenuto delle cartelle.

Tra le funzionalità più interessanti troviamo:
- configurazione grafica dei provider supportati da rclone;
- browser a doppio pannello con confronto tra directory;
- sincronizzazione, copia, spostamento e montaggio delle unità remote;
- pianificazione automatica delle operazioni tramite cron;
- monitoraggio in tempo reale con velocità, ETA e log dettagliati;
- notifiche desktop configurabili;
- icona nell’area di sistema con gestione rapida delle attività;
- daemon che mantiene attive le sincronizzazioni anche con la GUI chiusa.
Il sistema di confronto dei file permette inoltre di individuare rapidamente differenze tra due cartelle, mostrando file presenti solo nella sorgente, solo nella destinazione, modificati oppure identici, con strumenti di ordinamento e filtri che semplificano l’analisi anche di grandi archivi.
Installazione di Mt. Sync su Linux con Flatpak
Gli sviluppatori mettono a disposizione un pacchetto Flatpak che include direttamente rclone, eliminando la necessità di installarlo separatamente sul sistema.
Per preparare l’ambiente è necessario installare Flatpak e Flatpak Builder:
sudo apt install flatpak flatpak-builder
Successivamente si installano il runtime e l’SDK richiesti:
flatpak install --user flathub org.gnome.Platform//48 org.gnome.Sdk//48
Terminata la preparazione, è possibile compilare e installare Mt. Sync utilizzando il manifesto Flatpak del progetto:
flatpak-builder --user --install --force-clean build-flatpak packaging/com.mtsync.MtSync.yml
Per avviare l’applicazione è sufficiente eseguire:
flatpak run com.mtsync.MtSync
Il pacchetto Flatpak include già rclone, quindi non è necessario installare altri componenti sul sistema host. Inoltre, grazie ai permessi concessi al pacchetto, l’opzione per avviare automaticamente il daemon all’accesso dell’utente crea direttamente il file di autostart nella cartella ~/.config/autostart, consentendo a Mt. Sync di eseguire le attività pianificate fin dall’avvio della sessione.
Con la sua interfaccia moderna, il supporto ai principali servizi cloud e l’integrazione completa con rclone, Mt. Sync rappresenta una soluzione particolarmente interessante per gli utenti Linux che desiderano gestire sincronizzazioni, backup e montaggio di archivi remoti senza ricorrere esclusivamente al terminale.
Abbiamo testato Mt. Sync su Ubuntu 26.04 LTS.