MusicBrainz Picard 3.0 arriva con Qt6 e un nuovo sistema di plugin

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MusicBrainz Picard 3.0 rappresenta uno degli aggiornamenti più importanti per il celebre programma dedicato alla gestione dei metadati musicali. Il software, utilizzato per organizzare e correggere le informazioni contenute nei file audio attraverso i dati di MusicBrainz, introduce una lunga serie di cambiamenti che interessano l’interfaccia, i plugin, le copertine, gli script e la gestione delle sessioni di lavoro.

Uno dei cambiamenti più evidenti è il passaggio da Qt5 a Qt6. L’aggiornamento migliora il supporto al ridimensionamento dello schermo e alla modalità scura, disponibile ora su tutti i sistemi operativi supportati. Il passaggio tra tema chiaro e scuro non richiede inoltre il riavvio dell’applicazione. Su Windows vengono risolti anche i precedenti problemi legati al ridimensionamento non uniforme dei caratteri.

Picard 3.0 permette inoltre di personalizzare molto più liberamente le colonne utilizzate nelle liste di file e album. Gli utenti possono creare colonne personalizzate definendone il contenuto attraverso gli script, mentre una nuova colonna “Match” permette di ordinare le pubblicazioni in base alla qualità dell’abbinamento.

È stata aggiunta anche la possibilità di filtrare le liste in base ai campi disponibili e a un termine di ricerca. La gestione dei tag è stata resa più pratica: ora è possibile selezionare e copiare più tag contemporaneamente, incollandoli su altri elementi o persino trasferendo più valori verso un foglio di calcolo. La vista dei metadati mostra inoltre le differenze effettive tra i tag già presenti e quelli che Picard si prepara a scrivere.

Per chi utilizza Picard per la prima volta sono stati aggiunti un wizard iniziale e una modalità tutorial. Il primo avvio guida l’utente attraverso alcune configurazioni fondamentali, mentre il tutorial spiega alcune funzioni quando vengono utilizzate per la prima volta. Entrambi possono essere disattivati o riattivati dalle impostazioni dell’interfaccia.

Picard 3.0 rinnova completamente il sistema dei plugin

Il nuovo sistema dei plugin è probabilmente la modifica più significativa insieme alla migrazione a Qt6. In precedenza Picard caricava e inizializzava parzialmente il codice dei plugin installati a ogni avvio, anche quando questi non erano attivi. La nuova architettura separa invece i metadati dal codice e introduce un’API definita con supporto al typing.

I plugin possono essere aggiornati utilizzando il versionamento basato su Git e installati da un registro centrale, da repository Git di sviluppatori esterni oppure da directory locali. Sono inoltre disponibili diversi livelli di fiducia, mentre la possibilità di inserire centralmente un plugin nella blacklist permette di reagire più rapidamente a eventuali problemi di sicurezza.

Il nuovo sistema comprende anche picard-cli, strumento da riga di comando che consente di installare, rimuovere e aggiornare i plugin. Le estensioni possono inoltre utilizzare un proprio sistema di traduzione e dispongono di uno spazio di configurazione dedicato.

L’interfaccia di gestione è stata riorganizzata e separa chiaramente i plugin installati da quelli disponibili. Le liste possono essere ricercate e possono essere utilizzate anche estensioni provenienti da sviluppatori di terze parti. Un dettaglio importante riguarda la compatibilità: i plugin realizzati per Picard 2 non funzionano direttamente con la versione 3 e devono essere migrati. Al momento del rilascio sono già disponibili 30 plugin compatibili con il nuovo sistema.

Anche la gestione delle copertine diventa più sofisticata. Picard può filtrare le immagini recuperate dai provider e applicare automaticamente operazioni come il ridimensionamento o la conversione verso un determinato formato. I plugin possono inoltre aggiungere propri filtri e processori per le immagini.

MusicBrainz Picard 3.0 migliora tag, player e gestione delle sessioni

Sul fronte degli script arrivano nuovi tag e variabili utili per chi personalizza in profondità l’organizzazione della propria collezione musicale. Tra le novità c’è %syncedlyrics%, associato ai testi sincronizzati, insieme a %musicbrainz_composerid% per identificare il compositore attraverso il relativo MusicBrainz Artist ID.

Sono state aggiunte anche variabili dedicate a generi, tag folksonomy, date di trasmissione, ISWC, Paesi degli artisti, commenti di disambiguazione e dimensioni dei file. Per gli script sono disponibili inoltre le nuove funzioni $get_new() e $get_original(), mentre $rsearch dispone di un parametro aggiuntivo per selezionare il gruppo catturato dall’espressione regolare.

Anche il player integrato beneficia del passaggio a Qt6. Il componente basato su QtMultimedia offre un supporto migliorato per diversi formati audio e può gestire la variazione del pitch quando cambia la velocità di riproduzione, con Qt 6.10. Su Linux il player può inoltre essere controllato attraverso strumenti compatibili con MPRIS2 e può inviare gli ascolti a ListenBrainz.

Una funzione particolarmente utile per chi lavora su grandi raccolte è il salvataggio delle sessioni. Picard può conservare lo stato corrente dell’area di lavoro, inclusa la posizione dei file, i cluster, gli album, le registrazioni indipendenti, le modifiche manuali ai metadati e alcune impostazioni. In questo modo è possibile interrompere il lavoro e riprenderlo successivamente.

Gli utenti possono inoltre esportare e importare i profili delle impostazioni. La funzione può essere utilizzata come sistema di backup oppure per condividere una configurazione con altri utenti. Le informazioni considerate private, come i dati di autenticazione, vengono escluse dai profili destinati alla condivisione. Le operazioni sono disponibili anche tramite picard-cli.

Per quanto riguarda i sistemi supportati, Picard 3 arriva con build native per macOS ARM64, offrendo quindi un’esecuzione ottimizzata sui Mac con Apple Silicon. Il nuovo ramo richiede Windows 10 o versioni successive, macOS 13 o successive, mentre su Linux sono richiesti Qt 6.6 o superiore e Python 3.10 almeno.

Tra le altre novità figura il supporto aggiuntivo per il recupero degli identificativi dei CD partendo dai dati SCSI TOC generati da redumper. Per i file rippati con iTunes o Apple Music è inoltre possibile effettuare la ricerca dell’identificativo direttamente dal tag iTunes_CDDB_1.

Picard 3 introduce infine un supporto iniziale per i testi sincronizzati. Il programma può leggere e salvare il tag syncedlyrics nei tag ID3 e WMA, utilizzando il formato LRC per rappresentare le tempistiche del testo. Il progetto prevede di estendere questa funzionalità nelle versioni future con ulteriori formati e caratteristiche.

La gestione delle traduzioni tramite alias è stata estesa anche ai titoli degli album e dei brani, oltre ai nomi degli artisti. Il comportamento precedente che utilizzava automaticamente il nome ordinato come alternativa è ora opzionale e disabilitato per impostazione predefinita.

Come installare MusicBrainz Picard 3.0

MusicBrainz Picard 3.0 è attualmente disponibile nei repository testing extra di Arch Linux (testato da noi su ambiente desktop KDE 6.7), sarà disponibile prossimamente nei repository stabile e attraverso Flatpak.

Note di rilascio MusicBrainz Picard 3.0

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