
OBS Studio 33.0.0 è da poco disponibile e porta con sé una serie di aggiornamenti significativi per uno dei software open source più utilizzati per lo streaming e la registrazione dello schermo. Il programma permette di acquisire desktop, finestre, giochi, webcam e sorgenti audio, combinandoli in scene personalizzabili da utilizzare durante le dirette o per realizzare video da pubblicare successivamente.
Questa versione si concentra soprattutto sull’aggiornamento dei componenti interni, sulla gestione delle estensioni e sulla correzione di problemi che possono compromettere il lavoro quotidiano. Non mancano miglioramenti all’interfaccia e alle funzioni di acquisizione, con interventi che interessano anche gli utenti Linux.
Per chi utilizza OBS Studio per trasmettere su piattaforme online, creare tutorial, registrare sessioni di gioco o produrre contenuti formativi, l’aggiornamento rappresenta un passaggio importante. La release introduce modifiche che riguardano sia l’esperienza d’uso sia gli strumenti destinati agli sviluppatori di plugin, mantenendo al centro la flessibilità che ha reso il programma una scelta diffusa tra professionisti e appassionati.
OBS Studio 33.0.0 aggiorna le sorgenti browser e riorganizza i plugin
Una delle novità più rilevanti di OBS Studio 33.0.0 riguarda l’aggiornamento di Chromium Embedded Framework (CEF), il componente utilizzato per gestire le sorgenti browser e diversi elementi dell’interfaccia. La versione passa dalla serie 127, basata su Chromium 127, alla serie CEF 150, basata su Chromium 150.
Si tratta di un aggiornamento interno molto consistente, che porta il componente browser da una versione del luglio 2024 a una del settembre 2026. Il cambiamento dovrebbe risultare generalmente trasparente durante l’utilizzo, ma gli sviluppatori invitano a segnalare eventuali anomalie legate alle sorgenti browser, ai dock e agli altri elementi che dipendono da questa tecnologia.
Un’altra modifica importante riguarda il caricamento dei plugin, che è stato completamente riorganizzato. I plugin ufficiali di OBS Studio si trovano ora in una nuova cartella denominata core, mentre le estensioni sviluppate da terze parti utilizzano una struttura e una posizione di installazione aggiornate.
La compatibilità con i percorsi precedenti è mantenuta temporaneamente: i plugin di terze parti già installati possono continuare a essere caricati dalle vecchie directory fino a OBS Studio 34.0. Chi utilizza estensioni aggiuntive dovrebbe comunque verificare le indicazioni degli sviluppatori e controllare la compatibilità prima di modificare manualmente i file di installazione.
La release migliora anche l’allineamento delle sorgenti nell’anteprima. Gli elementi possono agganciarsi lungo un intero asse, senza richiedere che i bordi siano direttamente a contatto, e il sistema evita di utilizzare come riferimento le sorgenti nascoste. Un nuovo indicatore visivo rende più chiaro il comportamento dell’aggancio, facilitando la disposizione di webcam, testi, immagini e altri elementi nelle scene.
Anche i campi numerici dell’interfaccia ricevono diversi miglioramenti. L’inserimento dei valori non viene più bloccato in alcune situazioni, le cifre non risultano più tagliate nei casi corretti e le modifiche vengono applicate premendo Invio, senza che il tasto provochi la chiusura della finestra. Tenendo premuto Maiusc insieme ai tasti freccia su e giù è inoltre possibile incrementare o diminuire i valori con passi multipli.
Tra le altre modifiche figura l’abilitazione di NVENC su ARM64, ampliando il supporto alla codifica hardware NVIDIA sulle piattaforme compatibili.
Correzioni, miglioramenti per Linux e disponibilità della nuova versione
OBS Studio 33.0.0 interviene su diversi problemi che interessano la registrazione, la gestione dell’audio e le sorgenti video. Tra le correzioni più importanti figura la risoluzione di un possibile arresto anomalo su Linux quando viene scollegato un microfono USB. Si tratta di un intervento utile per chi registra podcast, tutorial o sessioni di gioco utilizzando periferiche audio esterne.
È stato inoltre corretto un problema che poteva provocare la duplicazione delle sorgenti di acquisizione dello schermo basate su PipeWire in modalità Studio. La correzione è particolarmente interessante per gli utenti delle distribuzioni Linux moderne, dove PipeWire viene utilizzato per gestire diversi flussi multimediali.
Gli sviluppatori hanno sistemato anche un possibile crash provocato da file non validi nella cache degli shader, un problema che poteva verificarsi durante determinate operazioni grafiche. Altri interventi riguardano il cambio di profilo, la rinomina delle sorgenti mentre è aperta la finestra di aggiunta, le attività video e audio e l’importazione dei profili da percorsi che terminano con una barra.
Sono stati corretti anche alcuni malfunzionamenti della modalità Studio, in particolare quelli legati allo spostamento delle sorgenti all’interno dei gruppi, che potevano provocare comportamenti imprevisti nella scena trasmessa in diretta. Migliora inoltre la gestione dei file Hybrid MP4 e MOV suddivisi in più segmenti, mentre un’ulteriore correzione evita che determinate configurazioni di ridimensionamento dell’output lascino le operazioni di registrazione o streaming bloccate in esecuzione.
La nuova versione introduce anche il supporto agli SDK più recenti di NVIDIA Broadcast per gli effetti audio e video NVIDIA e aggiunge scorciatoie da tastiera per controllare il monitoraggio audio delle singole sorgenti.
È importante segnalare una modifica che riguarda le distribuzioni Linux: OBS Studio 33.0.0 rimuove il supporto per Ubuntu 24.04. Gli utenti di questa distribuzione dovrebbero quindi verificare attentamente i requisiti della versione e le modalità di installazione disponibili prima di procedere con l’aggiornamento.
Per quanto riguarda gli sviluppatori, la release aggiorna anche diversi requisiti di compilazione e rimuove il supporto a FFmpeg 6.x e 7.x, oltre che a Qt 6.4–6.9. Queste modifiche possono richiedere interventi sui progetti che compilano OBS Studio o utilizzano alcune delle sue API e librerie.
Come installare OBS Studio 33.0.0
OBS Studio 33.0.0 è disponibile per Windows, macOS e Linux, con pacchetti e codice sorgente pubblicati nella pagina ufficiale della release. Gli utenti Linux possono verificare la disponibilità dell’aggiornamento attraverso il sistema di distribuzione utilizzato, tenendo presente che tempi e modalità di rilascio possono variare tra repository, pacchetti Flatpak e altre soluzioni.
Per chi utilizza numerosi plugin o configurazioni personalizzate, è consigliabile controllare la compatibilità delle estensioni prima di aggiornare, soprattutto in vista della nuova organizzazione delle directory che entrerà pienamente in gioco con le versioni successive. Abbiamo testato OBS Studio 33.0.0 su Ubuntu 26.04 LTS.