OpenPencil l’editor vettoriale open source che integra l’intelligenza artificiale

  • Categoria dell'articolo:Software
  • Articolo pubblicato:
OpenPencil
OpenPencil

OpenPencil è un progetto open source dedicato alla progettazione grafica vettoriale e alla creazione di interfacce utente attraverso l’intelligenza artificiale. L’obiettivo è rendere più immediato il passaggio dall’idea al progetto visivo, consentendo di descrivere un’interfaccia in linguaggio naturale e ottenere una composizione modificabile direttamente su una tela virtuale.

A differenza dei tradizionali strumenti di design, OpenPencil punta a integrare agenti AI, automazione e generazione del codice all’interno dello stesso ambiente di lavoro. Il progetto è pensato per designer, sviluppatori web e team che desiderano realizzare prototipi, landing page, dashboard e componenti grafici senza separare completamente la fase di progettazione da quella di sviluppo.

L’applicazione utilizza un canvas infinito sul quale organizzare gli elementi dell’interfaccia e modificare le composizioni. L’utente può selezionare un componente già presente e chiedere all’intelligenza artificiale di apportare modifiche, mantenendo così un flusso di lavoro interattivo. La generazione avviene in streaming, mostrando progressivamente i risultati mentre il sistema elabora le richieste.

OpenPencil si distingue anche per l’approccio design-as-code: i progetti vengono salvati in file .op basati su JSON, leggibili, confrontabili tramite Git e adatti alla gestione delle modifiche nel tempo. Questa scelta rende il progetto interessante per chi lavora con strumenti di versionamento e vuole integrare il design nei normali processi di sviluppo software.

Agenti AI, supporto MCP e strumenti per progettare interfacce

Una delle funzionalità più interessanti di OpenPencil è la possibilità di utilizzare più agenti AI contemporaneamente. Quando una richiesta riguarda un’interfaccia complessa, il sistema può suddividerla in attività spaziali distinte, assegnando per esempio la sezione principale, le funzionalità e il piè di pagina ad agenti differenti. I risultati vengono elaborati in parallelo e mostrati sul canvas, con indicatori che aiutano a seguire il lavoro dei singoli componenti del sistema.

L’applicazione supporta diversi modelli di intelligenza artificiale e adatta le istruzioni alle loro caratteristiche. In questo modo, il sistema cerca di ottenere risultati coerenti sia con modelli più avanzati sia con alternative più leggere. La scelta del modello e l’accesso ai relativi servizi possono influire sui costi e sulla qualità dei risultati generati.

Tra gli strumenti disponibili troviamo anche un server MCP, che consente di collegare OpenPencil a client compatibili come Claude Code, Codex, OpenCode, Kiro e gli strumenti CLI di Copilot. Questa integrazione permette agli agenti esterni di leggere, creare e modificare i file .op, portando alcune operazioni di progettazione direttamente nel terminale.

Il progetto include inoltre una libreria di guide di stile, con funzionalità di ricerca basate su tag e corrispondenze approssimate. È possibile applicare impostazioni visive come glassmorphism, brutalismo e stili retrò ai progetti generati dall’intelligenza artificiale.

OpenPencil offre anche strumenti dedicati alla gestione di sistemi di design riutilizzabili, chiamati Design System Kit. Questi consentono di organizzare componenti, cambiare stili e importare o esportare kit da file .pen.

Un’altra caratteristica importante è la collaborazione in tempo reale. Gli utenti possono lavorare insieme attraverso sessioni peer-to-peer autenticate, visualizzare i cursori remoti e gestire eventuali conflitti con dettagli sulle modifiche e possibilità di ripercorrere le operazioni effettuate.

Esportazione del codice e installazione su Linux

OpenPencil non si limita alla creazione di progetti grafici, ma punta a trasformare i design in codice utilizzabile nello sviluppo delle applicazioni. Un singolo file .op può essere esportato in diversi formati, tra cui React con Tailwind CSS, HTML e CSS, Vue, Svelte, Flutter, SwiftUI, Jetpack Compose e React Native.

Le variabili definite nel progetto possono inoltre essere trasformate in proprietà personalizzate CSS, facilitando il trasferimento di colori, dimensioni e altri valori del design nei fogli di stile. Per chi desidera integrare il rendering in applicazioni esistenti sono disponibili anche gli SDK web op-web-sdk, op-web-sdk-react e op-web-sdk-vue, che permettono di incorporare un visualizzatore dei file .op.

Il progetto comprende una CLI denominata op, utilizzabile per controllare alcune operazioni dal terminale, inserire elementi e applicare modifiche attraverso comandi e istruzioni strutturate. L’interfaccia grafica e gli strumenti da riga di comando offrono quindi due modalità complementari per lavorare sui progetti.

OpenPencil è disponibile come applicazione web e come programma desktop per Linux, Windows e macOS. La versione desktop utilizza un core scritto in Rust e viene descritta dal progetto come un’applicazione autonoma, senza la necessità di incorporare un motore browser completo.

Su Linux, gli utenti possono scaricare i pacchetti disponibili nella sezione delle release del progetto. Sono previsti formati AppImage e DEB, così da offrire una procedura relativamente semplice sia sulle distribuzioni indipendenti sia su sistemi basati su Debian e Ubuntu.

L’AppImage può essere resa eseguibile dal terminale e avviata direttamente, mentre il pacchetto DEB può essere installato con gli strumenti di gestione dei pacchetti della distribuzione. Prima di procedere è consigliabile verificare la versione disponibile e le eventuali dipendenze indicate nelle istruzioni di rilascio.

Per macOS è disponibile un’installazione tramite Homebrew, mentre su Windows è previsto il supporto a Scoop e il download diretto dell’eseguibile. La disponibilità multipiattaforma permette ai team di utilizzare strumenti simili indipendentemente dal sistema operativo scelto.

OpenPencil rappresenta quindi una proposta interessante per chi vuole combinare progettazione vettoriale, generazione assistita dall’AI e sviluppo software. La possibilità di conservare i progetti in un formato leggibile, integrarli con agenti compatibili con MCP ed esportare il risultato verso numerosi framework rende il progetto particolarmente rilevante per gli sviluppatori che lavorano quotidianamente su Linux. Abbiamo testato OpenPencil su Zorin OS 18.1 (immagine articolo).

Home OpenPencil

Lascia un commento