
PHNX Drive Sync è un progetto indipendente che porta le funzionalità di sincronizzazione di Proton Drive sui desktop Linux, con particolare attenzione all’integrazione con GNOME. Il software permette di mantenere allineati i file presenti nella directory locale ~/Proton Drive con quelli archiviati nella cartella /my-files di Proton Drive, utilizzando direttamente l’SDK ufficiale del servizio.
La caratteristica principale è la sincronizzazione bidirezionale: le modifiche apportate sul computer possono essere trasferite al cloud, mentre i cambiamenti effettuati online vengono riportati nella directory locale. In questo modo, gli utenti possono lavorare sui propri documenti attraverso il file manager abituale, senza dover gestire manualmente ogni caricamento e download.
PHNX Drive Sync non è un’applicazione ufficiale di Proton AG e non è affiliata, approvata o supportata dall’azienda. Si tratta di un client di terze parti che comunica con gli endpoint ufficiali del servizio e dichiara correttamente la propria identità nelle richieste. Questa distinzione è importante per chi desidera utilizzare Proton Drive su Linux attraverso strumenti sviluppati dalla comunità.
Sincronizzazione bidirezionale e gestione intelligente dei file
Il motore di sincronizzazione utilizza un confronto a tre vie tra lo stato locale, quello remoto e una baseline che conserva le informazioni dell’ultima sincronizzazione. Questo metodo permette di distinguere le modifiche effettive dai file rimasti invariati e di gestire situazioni in cui le due copie sono state modificate indipendentemente.
Il sistema riconosce anche determinati spostamenti e rinominazioni, associando i file attraverso dimensioni e date di modifica quando esiste una corrispondenza univoca. In caso di conflitto, PHNX Drive Sync mantiene la versione locale come copia principale e conserva quella remota attraverso una copia separata, evitando di perdere automaticamente il contenuto presente sul cloud.
Un’altra funzionalità interessante è il supporto ai file on demand. Grazie a FUSE, il programma può montare una directory nella quale i file disponibili esclusivamente online rimangono visibili con il nome e le dimensioni effettive, senza occupare immediatamente tutto lo spazio necessario per scaricarli. Quando un file viene aperto, il sistema provvede a recuperare i dati richiesti.
Questo approccio ricorda il funzionamento dei servizi di sincronizzazione che permettono di visualizzare l’intero archivio cloud direttamente dal file manager, scaricando i contenuti soltanto quando servono. È inoltre possibile mantenere determinati file sempre disponibili sul dispositivo oppure liberare spazio locale senza eliminarli da Proton Drive.
L’applicazione mette a disposizione filtri attraverso il file .protonignore, utile per escludere elementi dalla sincronizzazione, oltre a operazioni per creare cartelle, rinominare file, spostare elementi nel cestino e avviare manualmente una nuova sincronizzazione. La gestione dei conflitti e la conservazione della baseline contribuiscono a rendere il processo più affidabile anche quando i file vengono modificati da dispositivi differenti.
Interfaccia GTK4, integrazione con GNOME
PHNX Drive Sync include un’interfaccia grafica sviluppata con GTK4 e Libadwaita, pensata per offrire un’esperienza coerente con le applicazioni moderne dell’ambiente GNOME. La finestra mostra i contenuti della cartella sincronizzata attraverso colonne ordinabili dedicate a nome, dimensione, data di modifica e stato della sincronizzazione.
Le icone di stato permettono di distinguere rapidamente i file disponibili soltanto online, quelli presenti sul computer e gli elementi in attesa di sincronizzazione. L’interfaccia visualizza anche lo spazio utilizzato su Proton Drive, i dati che possono essere rimossi dalla copia locale e il numero di file disponibili esclusivamente nel cloud.
Dal menu contestuale è possibile aprire documenti, navigare tra le cartelle, mantenere i file sul dispositivo, liberare spazio, rinominare gli elementi e spostarli nel cestino. La funzione di sincronizzazione manuale è disponibile anche attraverso la scorciatoia F5 o Ctrl+R, mentre F2 consente di rinominare un elemento e Ctrl+Shift+N permette di creare una nuova cartella.
Il progetto integra inoltre un’icona nell’area di notifica, con informazioni sullo stato della sincronizzazione e accesso rapido alle principali operazioni. Gli utenti di Nautilus possono beneficiare di indicatori di stato e di un menu contestuale dedicato, che rende più immediata la gestione dei file direttamente dal file manager.
Come installare PHNX Drive Sync
L’installazione avviene attraverso un archivio distribuito nella pagina delle release, con pacchetti dedicati alle architetture x86_64 e ARM64. Il pacchetto contiene il motore compilato e gli strumenti necessari per l’autenticazione, riducendo la necessità di installare un ambiente di esecuzione aggiuntivo. Il sistema configura inoltre i servizi systemd dell’utente, l’avvio automatico e le integrazioni con il desktop.
Per compilare o eseguire il progetto direttamente dal codice sorgente è necessario Bun. L’installazione prevede anche alcune dipendenze di sistema, tra cui FUSE, gli strumenti per monitorare le modifiche ai file e le librerie necessarie alle interfacce grafiche. Se manca il supporto FUSE, la sincronizzazione bidirezionale può continuare a funzionare, mentre la visualizzazione dei file on demand risulta limitata.
PHNX Drive Sync supporta infine l’aggiornamento del programma, con verifica dell’integrità dell’archivio scaricato tramite SHA-256 e controlli di compatibilità con la versione di glibc, del kernel e di Python presente sul sistema. Le impostazioni e i dati di sincronizzazione vengono conservati durante gli aggiornamenti compatibili.
Per gli utenti Linux che utilizzano Proton Drive e desiderano integrarlo nel desktop senza affidarsi a un semplice client di caricamento manuale, PHNX Drive Sync rappresenta una soluzione interessante, soprattutto grazie alla combinazione di sincronizzazione bidirezionale, gestione dello spazio locale e integrazione con gli strumenti di GNOME. Abbiamo testato PHNX Drive Sync su Ubuntu 26.04 LTS (immagine articolo).