PhotoCraft, l’editor d’immagini che punta a sfidare Adobe Photoshop

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PhotoCraft Ubuntu Linux

PhotoCraft è un progetto open source dedicato al fotoritocco e alla grafica digitale, sviluppato interamente in Rust con l’obiettivo di offrire un’alternativa desktop moderna agli strumenti professionali di editing delle immagini. Il progetto adotta un approccio particolare: ricostruire da zero un programma con funzionalità e modalità operative familiari a chi utilizza Adobe Photoshop, mantenendo un’architettura nativa, senza dipendenze da Electron o interfacce basate su browser.

L’applicazione mette a disposizione strumenti per lavorare con livelli, maschere, testo, forme vettoriali, pennelli, filtri ed effetti grafici. Uno degli aspetti più interessanti è il supporto per i documenti PSD a livelli, che permette di aprire, modificare e salvare progetti destinati tradizionalmente al software di Adobe.

PhotoCraft punta inoltre a garantire un’esperienza utilizzabile completamente in locale. Le operazioni di selezione intelligente vengono eseguite sul computer, senza richiedere un account o l’elaborazione delle immagini attraverso servizi cloud. Una scelta che interessa soprattutto chi lavora con fotografie personali, progetti creativi o materiale grafico che preferisce mantenere sotto il proprio controllo.

Un editor grafico nativo con GPU, livelli e strumenti professionali

Uno degli elementi distintivi di PhotoCraft è l’architettura tecnica. Il programma utilizza Rust per l’intera implementazione e wgpu per il compositing accelerato dalla GPU, con supporto per backend come Vulkan, Metal, DirectX 12 e WebGPU. Il progetto sfrutta inoltre elaborazione multithread, gestione dei dati a tasselli e filtri ottimizzati per ridurre i tempi di attesa durante le operazioni più impegnative.

L’interfaccia riprende convenzioni familiari agli utenti di Photoshop, con pannelli, menu, scorciatoie da tastiera e strumenti organizzati per facilitare il passaggio da un programma all’altro. Il progetto dichiara 34 strumenti, tra cui pennelli, gomma, timbro clone, strumenti di correzione, selezioni geometriche, lazo, bacchetta magica, ritaglio, penna e strumenti per il testo.

La gestione dei livelli è particolarmente articolata. PhotoCraft supporta gruppi, maschere di ritaglio, maschere raster e vettoriali, livelli di regolazione, oggetti avanzati, filtri modificabili e trasformazioni non distruttive. Sono disponibili anche 27 modalità di fusione, controlli di opacità, blocchi, etichette cromatiche e strumenti per allineare e distribuire più livelli.

Per la correzione fotografica sono previste 16 tipologie di livelli di regolazione, con strumenti come Curve, Livelli, Vividezza, Tonalità e saturazione, Bianco e nero, Miscelatore canale e Mappa sfumatura. Le modifiche possono essere riordinate, disattivate o limitate a determinate aree tramite maschere, preservando i pixel originali quando si utilizzano i livelli non distruttivi.

Anche la componente creativa riceve attenzione. Gli stili di livello includono ombre, bagliori, contorni, rilievi e sovrapposizioni di colore, gradiente o motivo. Il motore dei pennelli supporta dinamiche, texture, dispersione e controlli legati alla pressione e all’inclinazione della penna, caratteristiche importanti per chi utilizza tavolette grafiche.

Supporto PSD, gestione del colore e compatibilità con numerosi formati

La compatibilità con i documenti di Photoshop rappresenta uno degli obiettivi tecnici più ambiziosi di PhotoCraft. Il programma può aprire, modificare e salvare file PSD e PSB, conservando livelli, effetti e numerosi elementi del documento originale. Secondo i test pubblicati dal progetto, il salvataggio dopo la riapertura mantiene una resa corrispondente in 307 file su 309 del corpus di prova psd-tools. In un secondo insieme di documenti, il risultato è stato di 169 file su 170.

Questi dati indicano un livello di compatibilità significativo, ma non equivalgono a una garanzia di corrispondenza perfetta con Photoshop per qualsiasi progetto. Alcune strutture interne non ancora interpretate dal modello documentale vengono conservate durante il salvataggio, mentre la riscrittura delle risorse e dei dati dei livelli può impedire una corrispondenza binaria con il file originale.

PhotoCraft supporta inoltre documenti a 8, 16 e 32 bit per canale, con modelli colore RGB, scala di grigi, CMYK e Lab. La gestione dei profili ICC comprende l’assegnazione e la conversione dei profili, le intenzioni di rendering, la compensazione del punto nero e la simulazione di stampa tramite soft proofing.

PhotoCraft Settings

Il supporto ai formati comprende TIFF con livelli, SVG, PNG, JPEG, WebP, GIF, BMP, TGA, ICO, QOI, PNM, OpenEXR, Radiance HDR e AVIF. Le immagini HEIC possono essere lette nelle compilazioni che includono il supporto necessario, mentre il formato nativo .pcraft consente di conservare i progetti nel formato specifico dell’applicazione.

Non mancano strumenti per ridimensionare immagini e tela, ritagliare, correggere automaticamente tonalità e contrasto, registrare azioni e ripetere sequenze di operazioni. I filtri offrono anteprime direttamente sulla tela e includono sfocature, nitidezza, distorsioni, effetti artistici e strumenti di rendering. Quando applicati agli oggetti avanzati compatibili, possono essere mantenuti modificabili.

Un’altra caratteristica interessante è l’architettura orientata ai comandi: le operazioni possono essere controllate attraverso l’interfaccia grafica, la riga di comando, un canale JSON o un server MCP. Questa impostazione apre possibilità per l’automazione dei flussi di lavoro e l’integrazione con strumenti basati su agenti AI, senza rendere necessaria l’interazione manuale con ogni singola funzione.

Come installare PhotoCraft

PhotoCraft iene rilasciato per Microsoft Windows, Apple Mac OS e Linux con pacchetti deb, rpm e nella versione “portable” AppImage (abbiamo testato il software su Ubuntu 26.04 LTS).

PhotoCraft è quindi un progetto da seguire con interesse per chi cerca un editor fotografico open source, con prestazioni native e funzionalità avanzate. La disponibilità del codice e l’attenzione alla compatibilità PSD lo rendono particolarmente interessante per gli utenti Linux e per chi desidera sperimentare strumenti professionali senza vincolarsi a un abbonamento.

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