
Sirca Shell è un progetto dedicato a chi utilizza KDE Plasma e desidera un’interfaccia profondamente personalizzata, caratterizzata da superfici trasparenti, effetti blur e un’estetica ispirata al glassmorphism. Il progetto sostituisce i pannelli standard di Plasma con una propria barra superiore e un dock, lasciando invece invariati KWin, le applicazioni e il resto dell’ambiente desktop.
L’idea alla base di Sirca Shell è piuttosto particolare: invece di modificare profondamente Plasma, il progetto si concentra sui pannelli. I popup relativi alle impostazioni rapide, al launcher, alle notifiche e alla riproduzione multimediale sembrano espandersi direttamente dalla barra superiore o dal dock, evitando il classico effetto delle finestre fluttuanti separate.
Il progetto è sviluppato da una sola persona ed è utilizzato quotidianamente dall’autore su una configurazione specifica con Ubuntu 26.04, KDE Plasma 6.6, Wayland, GPU NVIDIA e un monitor ultrawide. Questo dettaglio è importante perché Sirca Shell non pretende ancora di essere una soluzione universale per ogni configurazione KDE.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibilità di tornare rapidamente alla configurazione originale. Prima di attivare Sirca Shell, la configurazione dei pannelli Plasma viene salvata e il comando sirca-shell-switch off permette di ripristinarla.
Il progetto interviene anche su alcune scorciatoie da tastiera mentre è attivo, tra cui Meta, Meta+Space, Meta+V, Meta+A, Print, Meta+Shift+S e Meta+Shift+R, oltre ad alcune combinazioni utilizzate per funzioni di sistema. Disattivando Sirca Shell, queste scorciatoie tornano disponibili.
Un’interfaccia glass con launcher, notifiche e dock
Il cuore dell’esperienza è rappresentato dalla nuova interfaccia grafica. Il dock consente di organizzare le applicazioni, mostrare le finestre aperte e visualizzare anteprime quando il puntatore passa sopra un’applicazione. Sono inoltre disponibili indicatori per le notifiche non lette.
La barra superiore e il dock possono essere modificati direttamente attraverso una modalità di editing. L’utente può spostare i widget, ridimensionare gli elementi e configurare individualmente aspetti come sfocatura, tinta e haze.
Il launcher è accessibile con Meta+Space e non si limita alla ricerca delle applicazioni. Può essere utilizzato anche per cercare file e impostazioni, oltre a effettuare operazioni matematiche e conversioni di unità.
Anche le impostazioni rapide sono state ripensate. La relativa interfaccia raccoglie controlli per rete, Bluetooth, audio, luminosità, modalità Non disturbare e temi cromatici. Le notifiche vengono invece organizzate per applicazione e possono includere cronologia, risposte e indicatori di avanzamento.
Un’altra componente è il player multimediale integrato nella barra. Sirca Shell può mostrare ciò che è in riproduzione e fornire un’interfaccia dedicata per controllare la riproduzione.
L’aspetto grafico può essere modificato anche attraverso modalità chiare e scure e una selezione di sette colori. Il cambio di tema può coinvolgere contemporaneamente shell, KDE, applicazioni GTK, icone e wallpaper, con una transizione graduale.
Il progetto offre inoltre alcune funzioni accessorie:
- cronologia degli appunti con possibilità di fissare gli elementi;
- strumenti per screenshot e registrazione dello schermo;
- selettore delle tile;
- anteprime delle finestre nel dock;
- personalizzazione delle superfici trasparenti;
- integrazione opzionale con temi per alcune applicazioni;
- possibilità di installare soltanto la shell oppure anche la parte dedicata all’aspetto grafico.
Installazione e compatibilità di Sirca Shell
L’installazione parte dal repository del progetto e utilizza uno script che verifica la configurazione prima di applicare le modifiche. È possibile anche eseguire una simulazione completa attraverso ./install.sh --dry-run, così da visualizzare i comandi senza modificare il sistema.
Per installare il progetto è sufficiente clonare il repository, entrare nella directory e avviare lo script di installazione. In seguito, sirca-shell-switch on salva i pannelli Plasma e attiva Sirca Shell, mentre sirca-shell-switch off disattiva la shell e ripristina la configurazione precedente. Lo script uninstall.sh permette invece di rimuovere le componenti installate.
Particolare attenzione merita il componente dedicato agli effetti KWin. Il blur e i bordi luminosi vengono ottenuti tramite un plugin opzionale per KWin che richiede privilegi amministrativi. Trattandosi di un componente eseguito direttamente all’interno del compositor, un problema può avere conseguenze sull’intera sessione grafica.
Inoltre, il plugin deve essere compatibile con la versione specifica di KWin installata. Dopo un aggiornamento di Plasma potrebbe quindi essere necessario eseguire nuovamente l’installazione. Senza questo componente Sirca Shell continua a funzionare, ma l’interfaccia perde parte degli effetti visivi e appare più piatta.
Anche i temi modificano diverse impostazioni del desktop, comprese combinazioni di colori KDE, CSS GTK 3 e GTK 4 e tema delle icone. Le operazioni prevedono backup e possibilità di ripristino.
Per quanto riguarda la compatibilità, il progetto è indirizzato esclusivamente a KDE Plasma 6 su Wayland con KWin. Plasma 6.6 rappresenta la configurazione principale utilizzata dallo sviluppatore, mentre Plasma 6.7 è stato testato in una sessione headless con risultati positivi. Le versioni precedenti di Plasma 6 potrebbero invece presentare problemi.
Non sono attualmente supportati X11, GNOME, Hyprland o Sway. Il supporto per più monitor non è ancora disponibile: con configurazioni multi-display, barra e dock vengono mostrati soltanto sullo schermo principale. Anche le GPU AMD e Intel non sono state testate direttamente dall’autore.
Sirca Shell è distribuito con licenza GPL-3.0-or-later e non include telemetria. Per chi utilizza KDE Plasma 6 con Wayland e cerca un’interfaccia molto più scenografica rispetto ai pannelli tradizionali, il progetto rappresenta soprattutto un interessante esperimento di personalizzazione profonda del desktop, con un’attenzione particolare alla trasparenza, al blur e alla continuità visiva tra pannelli e popup.