Slat un terminal multiplexer moderno scritto in Go

  • Categoria dell'articolo:Software
  • Articolo pubblicato:2 Ottobre 2026
slat linux

Slat è un terminal multiplexer scritto in Go progettato per organizzare più shell all’interno della stessa finestra attraverso pannelli, tab e workspace. L’obiettivo è combinare la flessibilità tipica dei multiplexer tradizionali con una gestione persistente delle sessioni e un’interfaccia orientata al tiling.

Le shell vengono mantenute all’interno di un piccolo processo in background. Questo significa che chiudere la finestra del terminale non comporta necessariamente la chiusura dei programmi in esecuzione. Lo stesso principio permette di continuare a lavorare anche dopo la perdita di una connessione SSH: una volta ristabilito l’accesso è sufficiente eseguire nuovamente slat per ritrovare la sessione nello stato precedente.

La gestione dei pannelli permette di dividere il terminale orizzontalmente o verticalmente, spostarsi tra i vari riquadri in base alla direzione, modificarne le dimensioni, scambiarli oppure ingrandire temporaneamente quello attivo.

Il sistema comprende anche tab e workspace. Le tab possono essere organizzate all’interno di workspace denominati e rinominate direttamente durante il lavoro. Questa struttura può risultare utile per separare attività differenti mantenendo tutto all’interno della stessa sessione.

Un’altra caratteristica significativa riguarda la persistenza. Slat conserva il layout, la directory di lavoro di ogni pannello e anche l’output precedentemente visualizzato. Il progetto è quindi pensato per recuperare il lavoro anche dopo un riavvio del computer.

Modalità copia, scripting e personalizzazione di Slat

Slat integra una modalità di scorrimento e copia che permette di consultare nuovamente l’output prodotto dai programmi all’interno dei pannelli. È possibile effettuare ricerche con una modalità ispirata a Vim, selezionare caratteri o righe e copiarli negli appunti di sistema.

Il copia-incolla è pensato anche per l’utilizzo attraverso SSH, grazie al supporto OSC 52. Questo permette di trasferire il contenuto selezionato verso il clipboard del terminale locale anche quando Slat sta funzionando su una macchina remota.

Il supporto al mouse rende l’interazione ancora più immediata. È possibile selezionare un pannello con un clic, trascinare i bordi per modificarne le dimensioni e utilizzare la rotellina per consultare la cronologia. Quando un programma all’interno di un pannello richiede direttamente gli eventi del mouse, Slat li inoltra traducendoli correttamente per quel pannello.

Ogni riquadro mantiene inoltre il proprio schermo indipendente. Eseguire clear, utilizzare Vim oppure avviare htop in un pannello non modifica ciò che viene visualizzato negli altri. Anche operazioni come divisione, chiusura o cambio di tab non fanno perdere lo stato degli altri terminali.

Sul fronte delle prestazioni, Slat invia al terminale soltanto le celle che sono cambiate. Secondo i dati del progetto, anche un output di circa mezzo milione di righe può essere visualizzato in circa un terzo di secondo.

La gestione dei pannelli segue una logica simile a quella dei window manager tiling: è possibile spostare un pannello attraverso il layout e gli scambi tra riquadri fanno scorrere gli elementi invece di limitarvisi a un semplice salto di posizione. Su Linux, quando viene creato un nuovo pannello, questo eredita inoltre la directory di lavoro del pannello da cui è stato aperto.

Slat è progettato anche per essere controllato dall’esterno. I comandi ls, run, capture e wait --for idle permettono a script e agenti AI di interagire con una sessione, eseguire operazioni, catturare l’output e verificare quando un pannello è in attesa di un intervento umano.

La personalizzazione comprende dieci palette predefinite oppure colori definiti dall’utente, sei stili per i bordi e la possibilità di utilizzare glifi personalizzati. Anche la barra di stato può essere costruita attraverso una propria stringa di formato, mentre animazioni, tempi e modalità di easing possono essere modificati o completamente disattivati.

La configurazione viene inoltre sottoposta a controllo: eventuali errori nel file vengono segnalati quando viene eseguito slat, evitando che impostazioni non valide vengano semplicemente ignorate. slat è disponibile per Linux con pacchetti deb e rpm, abbiamo testato il terminale su Zorin OS.

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