
Gli utenti Linux che utilizzano Apple Music hanno sempre dovuto affidarsi al browser Web per ascoltare la propria libreria musicale. Slipmat punta a cambiare questa esperienza proponendo un client progettato specificamente per GNOME, con un’interfaccia moderna sviluppata in GTK4, libadwaita e Rust.
Il progetto adotta un approccio originale per superare i limiti imposti dal DRM di Apple. Sebbene la riproduzione richieda comunque un motore Web nascosto, questo viene utilizzato esclusivamente per decodificare l’audio. Tutta l’interfaccia, la navigazione e la gestione della libreria sono invece completamente native, offrendo un’esperienza coerente con il desktop GNOME.
L’obiettivo è eliminare la sensazione di utilizzare una semplice pagina Web incapsulata, mettendo a disposizione un’applicazione che si comporta come qualsiasi altro programma Linux.
Un’interfaccia GNOME moderna e tutte le funzioni di Apple Music
Slipmat sfrutta le tecnologie più recenti del progetto GNOME per offrire un’interfaccia fluida, reattiva e perfettamente integrata con il sistema operativo.
La libreria musicale viene organizzata in sezioni dedicate per brani, album, artisti e playlist, tutte dotate di ricerca istantanea e strumenti di ordinamento. Selezionando un elemento, l’intero elenco viene trasformato automaticamente nella coda di riproduzione, rendendo più naturale la navigazione tra i contenuti.

Anche il lettore multimediale è stato progettato con particolare attenzione all’esperienza d’uso. Supporta la riproduzione senza interruzioni tra i brani, una schermata dedicata con copertina in primo piano e una coda sempre consultabile.
Tra le principali caratteristiche troviamo:
- interfaccia nativa realizzata con GTK4 e libadwaita;
- sviluppo in Rust per elevate prestazioni;
- ricerca globale di artisti, album, playlist e canzoni;
- riproduzione gapless;
- controlli multimediali integrati nella barra superiore di GNOME;
- supporto ai tasti multimediali della tastiera;
- controlli disponibili anche nella schermata di blocco;
- ripresa automatica dell’ultima sessione di ascolto;
- navigazione fluida anche con librerie musicali molto estese.
La musica continua a essere riprodotta anche dopo la chiusura della finestra dell’applicazione, interrompendosi soltanto quando l’utente decide realmente di uscire dal programma.
Installazione tramite Flatpak e requisiti di sistema
Slipmat richiede versioni molto recenti delle librerie GNOME, in particolare libadwaita 1.8 e GTK 4.20. Per questo motivo non può essere compilato direttamente su distribuzioni che includono versioni meno aggiornate, come Debian Stable, Ubuntu 24.04 o Fedora 42 e precedenti.
La soluzione consigliata dagli sviluppatori consiste nell’utilizzare il pacchetto Flatpak distribuito direttamente nelle release del progetto. Questo include il runtime GNOME 49, eliminando qualsiasi dipendenza dalle librerie installate sul sistema e garantendo un funzionamento uniforme su numerose distribuzioni Linux.
Durante la prima installazione Flatpak scarica automaticamente il runtime necessario da Flathub, qualora non sia già presente sul computer. Gli sviluppatori precisano inoltre che Slipmat non è pubblicato su Flathub e, almeno per il momento, non è previsto il suo inserimento nello store.
Grazie a un’interfaccia realmente nativa, prestazioni elevate e una profonda integrazione con GNOME, Slipmat rappresenta una delle soluzioni più interessanti per gli utenti Linux abbonati ad Apple Music, offrendo un’esperienza molto più vicina a quella di un’applicazione desktop tradizionale rispetto all’utilizzo del browser.