
TaskMonitor è un’applicazione per Linux progettata per offrire un sistema completo di monitoraggio e gestione delle attività, con un’interfaccia grafica moderna e leggera. Il progetto si ispira all’esperienza del Gestore attività di Windows e propone strumenti per controllare processi, prestazioni hardware, servizi di sistema e applicazioni in avvio automatico.
Scritto in Rust e basato sul toolkit grafico Slint, TaskMonitor punta a combinare funzionalità avanzate e consumi ridotti. Secondo le informazioni del progetto, l’applicazione utilizza indicativamente dall’1 al 2% di un singolo core della CPU e circa 35 MB di memoria RAM. Inoltre, non risveglia la GPU del portatile quando questa si trova in stato di riposo, un dettaglio interessante per chi utilizza Linux su notebook e desidera limitare i consumi energetici.
L’interfaccia è organizzata in sezioni accessibili dalla barra laterale, con schede dedicate ai processi, alle prestazioni e ai servizi. Le celle con indicatori cromatici aiutano a individuare rapidamente i processi che utilizzano più risorse, mentre le funzioni di ricerca, ordinamento e raggruppamento semplificano l’analisi anche sui sistemi con numerose applicazioni attive.
L’obiettivo è fornire un unico strumento per le operazioni quotidiane di amministrazione e diagnostica, evitando di dover passare continuamente tra diversi programmi da terminale e utility grafiche.
Monitoraggio delle prestazioni e gestione avanzata dei processi
Una delle caratteristiche principali di TaskMonitor è la possibilità di osservare in tempo reale l’utilizzo delle risorse hardware. La sezione dedicata alle prestazioni mostra il carico complessivo della CPU e quello dei singoli thread, la memoria utilizzata, l’attività dei dischi, il traffico delle interfacce di rete e le statistiche delle GPU supportate.
Per il monitoraggio grafico, il progetto utilizza le informazioni del kernel per le schede Intel e AMD, mentre per le GPU NVIDIA si affida a NVML. La pagina delle prestazioni comprende anche una vista dell’attività dei dischi, che permette di identificare i processi responsabili delle operazioni di lettura e scrittura in corso.
La sezione Processi distingue le applicazioni riconosciute attraverso le relative voci desktop dai processi in background e dai componenti di sistema. I gruppi possono essere espansi per analizzare le singole attività, visualizzando informazioni su CPU, memoria, disco e GPU. La sezione Dettagli offre invece una panoramica più approfondita di tutti i processi, inclusi i thread del kernel, con PID, utente proprietario, numero di thread, valori nice, dati di lettura e scrittura e riga di comando.
TaskMonitor integra anche diversi comandi per intervenire direttamente sui processi. Il pulsante per terminare un’attività utilizza normalmente SIGTERM, mentre il menu associato permette di inviare SIGKILL, sospendere un processo con SIGSTOP e riprenderlo con SIGCONT. Le operazioni più drastiche prevedono una richiesta di conferma.
Attraverso il menu contestuale sono disponibili ulteriori strumenti, tra cui la terminazione dell’albero dei processi, la modifica della priorità, la gestione dell’affinità CPU, l’apertura della posizione del file e la consultazione delle proprietà. È possibile anche avviare una nuova attività.

Le altre sezioni ampliano ulteriormente le possibilità di amministrazione:
- Services: gestione dei servizi systemd di sistema e dell’utente, con comandi per avviare, arrestare, riavviare, abilitare e disabilitare le unità.
- Startup apps: attivazione e disattivazione delle applicazioni configurate per l’avvio automatico.
- Users: visualizzazione delle sessioni attive e dei consumi CPU e RAM per utente, con possibilità di bloccare o terminare una sessione.
- App history: raccolta facoltativa delle statistiche relative al tempo di utilizzo di CPU, disco e GPU per applicazione, conservate localmente.
- Proprietà dei processi: informazioni dettagliate con funzioni per copiare singoli valori oppure tutti i dati disponibili.
Un’altra funzione interessante riguarda la barra superiore del desktop. Con un clic è possibile visualizzare le statistiche aggiornate di CPU, RAM e GPU nell’area di notifica. Su Ubuntu con GNOME i valori vengono mostrati accanto all’icona, mentre su KDE Plasma sono disponibili passando il puntatore sull’elemento.
Installazione di TaskMonitor su Linux
TaskMonitor mette a disposizione diversi pacchetti per semplificare l’installazione sulle distribuzioni più diffuse. Gli utenti possono scegliere tra AppImage, pacchetti DEB e RPM, un pacchetto per Arch Linux oppure un archivio compresso per le altre distribuzioni compatibili.
È disponibile anche un archivio TAR.GZ che include lo script d’installazione. I pacchetti sono destinati ai sistemi x86_64 con glibc 2.28 o successiva, requisito che comprende molte distribuzioni Linux pubblicate dal 2018 in avanti.
Occorre tenere presente alcune limitazioni: le sezioni Servizi e Utenti richiedono systemd, mentre le operazioni amministrative si appoggiano a polkit per autorizzare le azioni che coinvolgono processi appartenenti ad altri utenti. Queste operazioni amministrative non sono disponibili nella versione AppImage, quindi chi necessita di tutte le funzionalità dovrebbe valutare un pacchetto adatto alla propria distribuzione.
TaskMonitor include infine temi chiari e scuri, suggerimenti per le icone della barra laterale, frequenza di aggiornamento regolabile e scorciatoie da tastiera. I tasti Ctrl+1–7 consentono di cambiare sezione, Canc permette di terminare l’attività selezionata ed Esc chiude le finestre di dialogo. È presente anche un controllo degli aggiornamenti che verifica quotidianamente, oppure su richiesta, la disponibilità di nuove versioni su GitHub. La funzione può essere disattivata e non installa automaticamente gli aggiornamenti.
Abbiamo testato TaskMonitor su Zorin OS 18.1 (immagini articolo).