
TMOG, acronimo di Task Manager OG, è il nuovo progetto di Dave Plummer, storico sviluppatore Microsoft noto soprattutto per aver creato il Task Manager di Windows. L’applicazione porta su Linux, macOS e Windows un monitor di sistema pensato per offrire una grande quantità di informazioni in un’unica interfaccia, combinando aggiornamenti ad alta frequenza, numerose sezioni dedicate e un approccio fortemente orientato alle prestazioni.
Il progetto è particolarmente interessante anche per il modo in cui è stato realizzato. Plummer ha preparato una specifica tecnica di 107 pagine e ha utilizzato Claude Code per trasformare le indicazioni in codice. Secondo il racconto dello sviluppatore, dopo circa quattro ore dalla consegna della specifica era già disponibile una prima applicazione funzionante.
L’esperimento arriva da una persona con una conoscenza particolarmente profonda degli strumenti di sistema. Plummer ha infatti realizzato il Task Manager originale di Windows, pubblicato con Windows NT 4.0 nel 1996, oltre ad aver lavorato nel corso della sua carriera su diversi componenti e applicazioni di Microsoft.
TMOG rappresenta quindi una sorta di evoluzione personale di quella esperienza. L’obiettivo è combinare la densità informativa tipica del Task Manager di Windows con alcune caratteristiche associate a strumenti come Activity Monitor di macOS.
TMOG porta su Linux un monitor di sistema nativo e ricco di informazioni
Uno degli aspetti più interessanti per gli utenti Linux è l’approccio utilizzato per la versione dedicata al sistema operativo open source. TMOG non è basato su Electron e non utilizza una semplice interfaccia web racchiusa all’interno di un’applicazione desktop.
Il progetto utilizza tecnologie native differenti in base alla piattaforma. Su macOS viene utilizzato Swift con AppKit, su Windows Direct2D mentre la versione Linux utilizza Qt 6. Questa scelta permette al software di adattarsi maggiormente alle caratteristiche dei singoli sistemi operativi.
L’applicazione raccoglie diverse categorie di informazioni e le organizza in dodici viste. Tra queste troviamo processi, applicazioni installate, servizi, programmi di avvio, rete, dischi, alimentazione, frequenze e benchmark.
Il pannello principale permette di avere rapidamente una panoramica dello stato del computer, mentre le sezioni specifiche consentono di approfondire i singoli componenti. Gli aggiornamenti possono raggiungere i 60 Hz, offrendo una rappresentazione molto più fluida rispetto ai monitor che aggiornano i dati solamente una volta al secondo.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla visualizzazione dei processori moderni. I core efficienti possono essere evidenziati separatamente, mentre l’interfaccia include anche temi ispirati ai vecchi monitor a fosfori verdi, ambra e blu.
Tra le caratteristiche più interessanti di TMOG troviamo:
- monitoraggio di processi, servizi, rete, dischi, alimentazione e applicazioni;
- aggiornamento dell’interfaccia fino a 60 Hz;
- implementazioni native per Linux, macOS e Windows;
- supporto a temi grafici in stile retro;
- benchmark e informazioni dettagliate sull’hardware;
- Flight Recorder nella versione Pro.
La versione Pro aggiunge soprattutto Flight Recorder, una funzione progettata per registrare lo stato del sistema e permettere successivamente di tornare indietro nella registrazione. L’idea è particolarmente utile quando il computer presenta rallentamenti, aumenti improvvisi dell’utilizzo delle risorse o variazioni delle ventole che non possono essere analizzati facilmente dopo che l’evento è terminato.
L’intelligenza artificiale diventa parte del processo di sviluppo
Il progetto TMOG è interessante anche per il ruolo assegnato all’intelligenza artificiale nello sviluppo del software. Plummer non ha semplicemente utilizzato un chatbot per ottenere singole porzioni di codice: ha preparato una specifica estremamente dettagliata e ha utilizzato Claude Code come strumento per trasformare quella progettazione in un’applicazione completa.
La differenza è importante perché mette in evidenza un modello nel quale l’esperienza dello sviluppatore rimane centrale. La progettazione, le funzionalità richieste e le decisioni architetturali vengono definite dall’essere umano, mentre l’intelligenza artificiale può occuparsi di una parte significativa dell’implementazione.
TMOG diventa così anche un esempio concreto del fenomeno spesso indicato come vibe coding, nel quale le descrizioni in linguaggio naturale assumono un ruolo sempre più importante nella produzione del codice.
Il progetto dimostra inoltre che l’utilizzo dell’AI non implica necessariamente la rinuncia alle tecnologie native. Al contrario, TMOG segue una strategia piuttosto diversa da quella adottata da molte applicazioni multipiattaforma basate su framework web. Ogni sistema operativo dispone infatti della propria implementazione grafica e tecnologica.
Il modello di distribuzione prevede una versione gratuita con le principali funzioni di monitoraggio e una versione Pro che amplia le possibilità disponibili, in particolare attraverso Flight Recorder. Lo sviluppo è ancora attivo e il software continua a ricevere aggiornamenti e nuove funzionalità.
Installare TMOG
TMOG viene rilasciato per Linux con pacchetti deb, rpm e nella versione “portable” AppImage, abbiamo testato il software su Kubuntu 26.04 LTS
Per gli utenti Linux, TMOG rappresenta soprattutto un’alternativa moderna agli strumenti tradizionali per il controllo delle risorse del sistema. Per Dave Plummer, invece, il progetto costituisce anche una nuova interpretazione di uno strumento che ha contribuito a rendere familiare a milioni di utenti Windows: il monitoraggio di ciò che accade realmente all’interno del proprio computer.